Colli sul Velino


  • Situato in territorio collinare e immerso nel verde, è circondato a valle, da diverse bellezze naturalistiche: il Lago di Ventina, il Fiume Velino e il Canale di Santa Susanna


  • Altezza:


    465m s.l.m.

  • Superficie:


    12,76km²

  • Popolazione:


    ~513

La nostra storia


Risale al Medioevo la comparsa sui Colli dei primi insediamenti organizzati in torri fortificate e nuclei abitativi sparsi, il cui scopo principale fu quello di esercitare un controllo dall’alto dei traffici lacustri che si erano sviluppati nella Piana sottostante, costantemente alluvionata dal Velino. Oltre agli evidenti scopi strategici, la scelta di edificare in quota era stata determinata dalla necessità di ricercare condizioni di vita migliori rispetto al clima estremamente umido e malsano dell’ambiente lacustre, in cui proliferavano abbondantemente gli insetti malarici. Analizzando il contesto storico-geografico, l’ipotesi più attendibile individua nei primi insediamenti sui Colli alcune delle famiglie provenienti dal vicino castello di Labro. Le mire espansionistiche dei Signori di Labro erano risapute dato il loro evidente interesse al controllo strategico del territorio circostante, soprattutto nel tratto solcato dai traffici che dal vicino Castello di Luco si dirigevano verso il reatino. Per questo essi favorirono il popolamento sulle alture soprastanti. Quando la struttura abitativa del paese di Labro fu giunta alla sua massima espansione, cominciò a entrare in crisi, determinando per la popolazione labrese l’esigenza di migrare alla ricerca di nuovi spazi. La migrazione dal paese di Labro verso i Colli fu dunque una sorta di “colonizzazione” necessaria, una naturale evoluzione demografica.

Colli sul Velino


Colli sul Velino è un Comune della Provincia di Rieti, situato a N-O rispetto alla Provincia reatina. Situato in territorio collinare e immerso nel verde, è circondato a valle, da diverse bellezze naturalistiche: il Lago di Ventina, il Fiume Velino e il Canale di Santa Susanna. Il paesaggio attorno a Colli è, inoltre, disseminato di ruderi e resti di antiche costruzioni che contribuiscono a renderne più suggestiva l’atmosfera, rivelando le storiche radici. Presenze architettoniche di pregio, collocate al centro della vita cittadina, sono le due Chiese dedicate a Santa Maria Maddalena, una risalente al XI-XII sec., l’altra agli inizi del XIX sec. Tra le opere più recenti, quelle dell’artista Franco Bellardi, che ha rivitalizzato con i suoi progetti, alcuni luoghi cari agli abitanti di Colli. L’economia locale è basata su diverse attività commerciali tra cui un negozio alimentari, una farmacia e un negozio polifunzionale e un laboratorio per la lavorazione dei tartufi e delle erbe autoctone (Fattoria di Alice).

Cosa vedere

Villa del Senatore Quinto Assio alle Grotte di San Nicola

In località Grotte San Nicola, sono visibili gli imponenti resti relativi alle sostruzioni di un grandioso complesso appartenenti, insieme al criptoportico e alla cisterna, a una villa romana sviluppata su un terrazzamento artificiale. Non ci sono notizie sul proprietario del complesso. ma per la tradizione locale è noto come “Villa d’Assio”. Q. Assio, Senatore romano, aveva possedimenti nell’Ager Reatinus fra cui due ville: una, priva di elementi decorativi, collocata ad angulum Velini, l’altra, con decorazioni a stucco, in Rosea; i rinvenimenti archeologici qui rinvenuti sembrerebbero rispondere più alla prima villa. In occasione della contesa giuridica tra Reatini e Ternani, in relazione alla situazione di servitù venutasi a creare per i Ternani danneggiati dalle piene del Velino provenienti dalla Piana di Rieti, Assio ospitò nel 54 a.C., in questa villa, M. T. Cicerone, difensore dei Reatini. Il complesso della c.d. Villa d’Assio fu frequentato ancora nel V-VI sec. d.C.


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La “Torre” di Morro Vecchio

In mezzo alla boscaglia si elevano i resti di un’alta torre quadrata - 6 m di lato - che dominava il villaggio circostante, di cui rimangono i muri di pochi ambienti e i resti della chiesa di San Tommaso de Grumulo. Il sito del Castello di Grumolo o “Morro Vecchio” è stato finora solo parzialmente interessato dalle indagini archeologiche dell’Università degli Studi di Leicester, dalle ricognizioni della British School di Roma e da quelle ancora inedite della Sapienza Università di Roma. Il sito non sembra essere documentato a livello cartografico prima del ‘500, quando era già indicato come “Muro vecchio”, “Muro Vetere” e “Morro Vecchio” e di proprietà dei Signori di Labro. Il 5 dicembre 1923 il fiume Salto raggiunse la confluenza col Fiume Velino portandolo all’esondazione. La foto del 1928 mostra la piana reatina completamente allagata con la Torre, che sembra un isolotto in mezzo alle acque. Questo paesaggio semi-lacustre fu risolto solo con la bonifica integrale di età fascista.


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Chiesa Santa Maria Maddalena Vecchia (XI–XII sec.)

La Chiesa dedicata alla Santa Patrona si trova in località Casaletto in un’area che si affaccia sulla Piana Reatina. L’edificio, in stile romanico, può essere fatto risalire al XI-XII sec., datazione suggerita dall’impianto della Chiesa a navata unica e dalla lavorazione della pietra della struttura muraria. Notizie più certe si hanno a partire dal XVI sec. quando la Chiesa, facente parte della Collegiata di Labro, veniva utilizzata per la raccolta delle decime, utilizzate per i festeggiamenti in onore della Santa. Nel 1818 fu eretta a sede autonoma e, appartenuta per lungo tempo alla Famiglia De Santis, nel 1969 fu donata alla Parrocchia di Colli da Agostino De Santis. Giunta nel XX sec. in stato di rudere, nel 2011 è oggetto di un intervento di recupero che la restituisce alla collettività nel suo aspetto attuale. Dall’interno è possibile vedere uno degli ossari presenti nelle camere sotterranee e, alle pareti, le 14 formelle della Via Crucis e la Natività, opere di Franco Bellardi.


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Chiesa di Santa Maria Maddalena Nuova (1818)

La Chiesa fu eretta nel 1818 a seguito del riconoscimento dell’autonomia della Parrocchia di Colli dalla Collegiata di Labro, per ospitare una sede più consona all’assistenza spirituale della comunità collana. Dedicata alla Patrona Santa Maria Maddalena, domina sulla Via P. di Piemonte della quale costituisce una quinta architettonica che culmina nella facciata principale del tipo capanna, realizzata in pietra viva. Una porta centrale sormontata da una finestra vetrata conduce all’ambiente interno costituito da un’unica navata sulla quale dominano le capriate lignee della struttura della copertura. Dietro l’altare emerge l’affresco di Franco Bellardi raffigurante il Giudizio Universale, risalente al 1996, reso originale dall’inserimento di elementi distintivi della comunità di Colli, quali il Palazzo Comunale e la stessa Chiesa. Alle pareti sono presenti 4 pale dello stesso Bellardi, realizzate tra il 1989 e il 1993, che raffigurano altri episodi legati alla cristianità.


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Fontanile (fine ‘700)

In località Casaletto si trova il fontanile risalente alla fine del XVIII sec., vero e proprio simbolo della tradizione collana. Il Fontanile è costituito da tre vasche, disposte parallelamente alla strada e in serie discendente sulla tipologia dei fontanili rurali, delle quali è alimentata solo quella posta più in alto mentre le altre, in basso, sono da questa alimentate a cascata. Ortogonalmente a questo sistema è posta un ulteriore vasca alimentata da due cannelle che escono da due teste di leone realizzate in pietra, unici elementi decorativi di questo manufatto popolare. Il fontanile è intriso di vicende quotidiane legate soprattutto alla mansione del lavaggio dei panni, svolta dalle donne del paese che vi si recavano per la consueta atticità domestica: i bordi delle vasche, ancora levigati dallo strofinìo, ne costituiscono una preziosa testimonianza. Tra il 2000 e il 2001, il manufatto è stato restaurato, restituendolo alla comunità con l’aspetto con cui si presenta ancora oggi.


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Le opere di Franco Bellardi nei luoghi pubblici di Colli sul Velino

L’artista Franco Bellardi, già attivo a Colli sul Velino per le sue opere a carattere sacro, realizza, nel 2011, in due luoghi pubblici cari ai collani, due opere: il “Muro dipinto” in località Monterotondo e il “Monumento alla Resistenza”. Il “Muro dipinto” è costituito da 22 riquadri che ritraggono paesaggi, scene e personaggi di vita quotidiana del borgo attraverso l’uso sapiente del colore. Il progetto, realizzato con l’aiuto degli allievi della sua Schola, ha ridato vita attraverso la pittura a un muro anonimo, ora simbolo di storia popolare, che accompagna il visitatore lungo la passeggiata lungo i suoi 44 metri. Il “Monumento alla Resistenza” s’impone con la sua dimensione lungo la strada provinciale a poca distanza dal Palazzo Comunale. L’artista, che ha pensato e progettato l’opera, ha voluto rendere omaggio alle diverse forme della resistenza nella storia dell’uomo, rappresentati con efficacia e immediatezza visiva sia nella composizione formale che nei materiali utilizzati.


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Sito perilacustre in località Paduli di Monte Cornello

Il Dipartimento di Scienze dell’Antichità di Sapienza Università di Roma è impegnato dal 2017 nello scavo del sito perilacustre di Paduli, prossimo al lago di Piediluco e al lago di Ventina. Obbiettivo è la ricostruzione diacronica del paesaggio tramite la comprensione delle strategie culturali, in atto nei primi gruppi umani stanziatisi all’interno di una nicchia ambientale dominata dalla dinamicità dell’elemento umido. Il sito rientra nel popolamento velino che, tra il bronzo antico avanzato (2000-1650 a.C.) e l’inizio della fase recente della prima età del ferro (880-800 a.C.), interessò la Piana di Rieti e il bacino di Piediluco. Una consistente produzione metallurgica a partire dagli inizi dell’età del bronzo finale (1150 a.C.) e la presenza di oggetti esotici, quali perle d’ambra e in materiale vetroso e manufatti in avorio, inseriscono il sito in una rete di traffici commerciali a lunga distanza. Sono state recentemente rinvenute porzioni di strutture lignee (1150-1020 a. C.).


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Spazio espositivo permanente “Il sito preistorico di Paduli” nel Palazzo Comunale

Nella sala a piano terra del Comune di Colli sul Velino è stato predisposto un percorso espositivo che si snoda attraverso tre ambienti, dedicato al territorio collano e, in modo particolare, all’esposizione dei reperti archeologici del sito di Paduli di Monte Cornello. Il primo ambiente introduce il visitatore nell’atmosfera paesaggistica di Colli, attraverso l’installazione di pannelli grafici esplicativi; il secondo ambiente è il luogo delle rappresentazioni multimediali che attraverso il supporto tecnologico costituiscono anche un valido strumento per l’apprendimento didattico; l’ultimo ambiente è dedicato ai materiali rinvenuti nei suddetti scavi che riguardano principalmente arnesi e utensìli di uso quotidiano ma anche monili e accessori in uso tra abitanti degli insediamenti protostorici. Attraverso gli oggetti in mostra è raccontato il contesto di scavo in cui sono stati rinvenuti ed esposta un’analisi socio-economica dell’antica comunità locale.


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Parco pubblico

Il Parco Pubblico di Colli sul Velino ha il suo accesso lungo la Via Fontanelle. L’intero complesso presenta una serie di attrezzature a disposizione tra cui un campo da calcetto, due campi da bocce e una pista da ballo con palco coperto oltre che un’ampia area ludico ricreativa dove è possibile fare pic-nic. Tra il campo da calcetto e la pista da ballo è collocata una sala polifunzionale, nota come “Casa del parco”, luogo di eventi e incontri oltre che eventuale spazio adibito ad area ristoro. Tutta l’area del Parco, per la posizione in cui si trova, rappresenta uno spazio dal forte carattere ambientale e dal grande valore sociale in quanto punto d’incontro e di riferimento per gli abitanti del luogo di ogni età: durante l’anno è anche sede di attività folkloristiche locali tra le quali le Sagre locali e il “Palio della padella” oltre che utilizzato per spettacoli teatrali e musicali.


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Lago di Ventina

Il Lago di Ventina faceva parte del Lacus Velinus, dal quale si è separato per le opere di bonifica iniziate dai Romani e poi proseguite nel corso dei secoli. La sua forma allungata, copre un’area lunga circa 500 m e larga circa 100; non ci sono affluenti ma è probabile che la falda acquifera del Fiume Velino provveda al mantenimento del livello dell’acqua costante. La posizione geografica e la scarsa pressione antropica hanno permesso al Lago di conservare e sviluppare peculiarità proprie dal punto di vista naturalistico-ambientale: diverse specie arboree, tra cui il bosco igrofilo di salici, i pioppi e i ginepri, rappresentano, ad esempio, un particolare biotopo scomparso nel resto della conca reatina. L’ecosistema unico è arricchito dalla fauna che vi trova cibo e rifugio oltre ad una notevole quantità di invertebrati presenti in numerose specie. L'attività venatoria è interdetta mentre è consentita, nel rispetto di determinate regole e limitazioni, la pesca sportiva.


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Eventi

Sagra del Tartufo


Luglio


La Sagra del tartufo si svolge a Colli sul Velino nel mese di Luglio. L’evento prevede la degustazione di pietanze a base di tartufo ed è allietato da attività collaterali a carattere musicale.


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Sagra del cinghiale


Agosto


La sagra del cinghiale si svolge a Colli sul Velino nel mese di Agosto. L’evento prevede la degustazione di pietanze a base di carne di cinghiale ed è allietato da attività collaterali a carattere musicale.


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Palio della padella


Agosto


Il palio della padella si svolge a Colli sul Velino nel mese di Agosto. L’evento prevede la partecipazione di alcune squadre che, dopo diverse competizioni, giungono alla fase finale della disputa che è una rievocazione goliardica del palio medievale. L’obiettivo della gara? Colpire una padella da una biga!


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Festa di Sant’Antonio


17 Gennaio


La Festa dedicata a Sant’Antonio si svolge nel giorno dedicato al Santo il 17 Gennaio. Tale ricorrenza prevede un programma religioso e una serie di eventi collaterali di intrattenimento che prevedono la presenza di gruppi musicali e/o teatrali.


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Festa di Santa Rita


22 Maggio


La Festa dedicata a Santa Rita si svolge nel giorno dedicato alla Santa il 22 Maggio. Tale ricorrenza prevede un programma religioso e una serie di eventi collaterali di intrattenimento che prevedono la presenza di gruppi musicali e/o teatrali.


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Festa di Santa Maria Maddalena


22 Luglio


La Festa dedicata alla Santa Patrona di Colli sul Velino - Santa Maria Maddalena - si svolge nel giorno dedicato alla Santa il 22 Luglio. Tale ricorrenza prevede un programma religioso e una serie di eventi collaterali di intrattenimento che prevedono la presenza di gruppi musicali e/o teatrali.


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Concerto di Natale


Periodo natalizio


Il Concerto si svolge nella sala parrocchiale nel periodo natalizio ed è offerto dalla Banda Musicale e delle Majorettes di Colli sul Velino.


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Mangiare & Dormire

DA SERGIO

Trattoria - Pizzeria

Piazza A. Diaz – 02010 – Colli sul Velino (RI)
+39 338 7423146
+39 366 3175772

Ottima trattoria e pizzeria. Impiego di prodotti locali: tartufo, gamberi di fiume, pizza e sughi a base di vari tipi di carne. Luogo ideale per pranzi e cene in ambiente confortevole e familiare.

IL CASALE DI COLLI SUL VELINO

B&B

Località Mazzetelli, 2 - 02010 - Colli Sul Velino (RI)
+39 0746 639000
+39 345 6156008

Aperto nel periodo estivo, offre camere in un casale completamente ristrutturato dotate di ogni comfort. Al mattino è prevista una colazione a buffet e all’italiana.

MADONNA DELLA LUCE

B&B

Località Restano, 7 – 02010 – Colli sul Velino (RI)
+39 339 7998940

Camere comode e dotate di ogni comfort. Colazione a buffet, allestita in terrazza nelle giornate calde.

RELAIS VILLA D’ASSIO

Ristorante - Albergo

S.S. 79 Località Mazzetelli - 02010 Colli sul Velino (RI)
+39 0746 636200
+39 331 6747219
info@relaisvilladassio.com

Due location per il Ristorante: il “Tempe” e “Un’oasi di pace”. Piatti proposti nel rispetto della tradizione con ingredienti e prodotti provenienti dal territorio nelle diverse stagioni dell’anno.
A disposizione degli ospiti ci sono 40 camere, Classic, Superior e Junior Suite. Sono spaziose, luminose, e dotate di ogni comfort, con colori e materiali in armonia con il paesaggio.

Da Gustare

Fauna ittica

La presenza del Fiume Velino consente un’attività di pesca moderata dedita soprattutto a specie ittiche quali la trota fario e il luccio. In passato le pietanze a base di pesce hanno assunto, per molto tempo, una grande importanza per la dieta dei collani.

Carne di selvaggina

L’attività di caccia, come la pesca, è strettamente legata, sin dall’antichità, alla natura del territorio collano. Nella tradizione gastronomica locale non può mancare la carne di selvaggina, soprattutto quella di cinghiale alla base di molte ricette della tradizione locale.

Tartufo scorsone

La vegetazione boschiva rende il terreno collano fertile per la formazione del tartufo scorsone. Il prodotto gastronomico per eccellenza è un prezioso ingrediente della cucina locale, sia per la realtà domestica che per quella della ristorazione.

Strengozzi al tartufo

Gli strengozzi rappresentano una varietà di pasta lunga preparata con acqua e farina. La ricetta tipica della tradizione locale è quella che vede la pasta appena cotta mantecata in una padella con olio, aglio e una grattuggiata di tartufo.

Pappardelle al ragù di cinghiale

Le pappardelle sono una varietà di pasta all’uovo dal formato lungo e piatto. La ricetta tipica della tradizione locale vede la pasta accompagnata dal ragù a base di carne di cinghiale, preparato a parte, cui viene unita la pasta una volta cotta e saltata insieme al condimento.

Gnocchi al sugo di castrato

Gli gnocchi sono tipici della tradizione locale, preparati con patate e farina. Costituiscono la base di molti primi piatti, tra cui quelli a base di sugo di carne di castrato. Cotti in acqua salata bollente, vengono saltati insieme al sugo e serviti con una spolverata di formaggio.

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