Toffia
Altezza:
262m s.l.m.
Superficie:
11,33km²
Popolazione:
~1.063
La nostra storia
Ritrovamenti di reperti negli anni '60 (scodelle, ciotole, brocche, punte di frecce in bronzo) hanno dimostrato che la zona di Toffia fu già abitata in epoca Appenninica (1000/2000 anni prima di Cristo), ed in epoca romana. 897 d.C. questa è la data di fondazione più attendibile dell'attuale paese; attribuita in base alla scritta riportata in un'antica pergamena: "FUIT AEDIFICATA TOPHIA ANNO DOMINI A NATIVITATE OCTIGENTESIMO NONAGESIMO SEPTIMO". Nel Medioevo il paese si chiamava Tophiae ed era cinto da robuste mura ora diroccate, sarebbe stato edificato da un certo Teofilo dal quale avrebbe assunto il nome di Toffia; un'altra ipotesi fa risalire il nome a "tophium" con cui gli autori latini a volte indicavano la roccia di mare durissima, su cui appunto sorge Toffia. La sua storia è caratterizzata da lunghe lotte tra i duchi di Spoleto e gli abati di Farfa per il possesso del territorio di Toffia.
Toffia
Posizionata sopra uno sperone di roccia, Toffia offre un'immagine caratteristica, unica nella Sabina. Suggestive le posizioni della chiesa di Santa Maria Nova, collocata nel punto più alto del paese e delle case costruite a strapiombo sulla roccia. La leggenda narra che il blocco roccioso su cui si erge Toffia un tempo facesse parte del Monte degli Elci, ma che a un certo punto si sia staccato e sia precipitato a valle; la situazione si stabilizzò con la formazione di due blocchi, chiamati rispettivamente "Sasso Mosso" e "Sasso Fermo". La storia di Toffia racconta di secolari contrapposizioni. Prima tra la potente Abbazia di Farfa ed il Ducato di Spoleto, poi tra le famiglie nobili dei Colonna e degli Orsini. Ciò ha contribuito al fiorire di un centro storico, ricco di palazzi nobiliari e luoghi di culto. Il territorio è pieno di verde e scorci panoramici. Interessante dal punto di vista ambientale, la parte boschiva del Monte Elci, sito di interesse comunitario.