Toffia

SAN LORENZO

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SAN LORENZO


Fu elevata a titolo di "Cattedrale" e chiamata “seconda sede di Sabina”, dopo che Toffia fu scelta come sede vescovile a causa della distruzione da parte dei Saraceni della sede originaria di Foronovo.
Inseriti nella facciata ci sono materiali appartenenti a tombe romane del II secolo a. C. Sempre nella facciata si trovano due “tabulae lusoriae”, cioè due lastre di calcare su cui sono scolpite nell’una una scacchiera e nell’altra una scacchiera e alcune decorazioni, in un altro blocco calcareo sono rappresentati a graffito due uccelli che si abbeverano ad una tazza. Notevole il bassorilievo raffigurante la figura di un imperatore seduto e di un’altra figura togata, opera romana del primo impero. All'interno conserva due cappelle: una dedicata a San Sisinio, il cui corpo è sepolto sotto l’altare. Una breve iscrizione fa risalire la creazione della Cappella al 1656. L’altra cappella è dedicata a San Saturnino, anche il corpo di questo martire riposa sotto l’altare.Nell’altare maggiore c'è il quadro rappresentante “San Lorenzo e il suo martirio”, opera di Vincenzo Manenti da Orvinio.