Magliano Sabina


  • Il centro storico di Magliano Sabina sorge in una posizione strategica, immerso nel verde, al confine tra l'Umbria e il Lazio, a pochi passi da Roma


  • Altezza:


    222m s.l.m.

  • Superficie:


    43,23km²

  • Popolazione:


    ~3.634

La nostra storia


Ossidiane e selci, testimonianze della Preistoria. La comparsa dell'uomo su questi colli non è databile, ma significativi rinvenimenti archeologici testimoniano insediamenti che si fanno risalire alla preistoria. Ossidiane e selci lavorate (raschiatoi, lame, punte di freccia), raccolte nelle zone di Grappignano e Colle Rampo, dischiudono nuove prospettive alla ricerca archeologica.

I Sabini Tiberini. Il periodo pre-romano si avvale di una considerevole quantità di reperti (oinokoe, kilix, kantaros e anfore sabine) - generalmente corredi di tombe portati alla luce dalle necropoli del Giglio, di San Biagio, di Castellano e di Collicello - i quali confortano l'ipotesi dell'esistenza in questi luoghi di una cultura proto-sabina e sabina caratteristica e straordinariamente ragguardevole. La zona viene considerata come "un'area di tramite, di incontri e di passaggi delle culture piceno-adriatica e falisco-capenate", culla della Civiltà arcaica dei Sabini Tiberini settentrionali, ma anche degli Umbro-Sabini. Tanto che si individua nel VII secolo a.C. un villaggio arcaico di una certa importanza, che prolunga la sua esistenza fino al IV-III secolo a.C., allorquando la potenza e la cultura falisca non si impongono, per poi far posto alla colonizzazione romana.

L’insediamento longobardo sulla collina di Magliano. Il duca longobardo Ariulfo, venuto in Italia con l’esarca bizantino Romano (989), uccide Faroaldo I e si insedia a Spoleto; occupa Narni, Orte e Otricoli e controlla i territori circostanti, compreso quello di Magliano. A questo punto l’occupazione longobarda della zona maglianese diventa coerentemente più stabile non solo militarmente.
Nella stagione 603-604 le campagne offrono soltanto "viti inaridite e messi distrutte". Il territorio maglianese è abitato da poche persone prive di mezzi, fra l’altro sfruttate a livello servile da gruppi di Longobardi, per di più sono senza il conforto dell'istituzione religiosa devono sopportare continui passaggi di truppe, carestie e epidemie, che falcidiano animali e persone. Nel 605, conclusa la guerra fra Bizantini e Longobardi, si delineano chiaramente i confini del Ducato di Spoleto. Otricoli passa sotto il controllo del Ducato Romano. La nuova situazione politica trova Magliano inserito nel Ducato di Spoleto, il territorio di Otricoli, ormai in mano ai Bizantini e alla Chiesa stabilisce la linea di confine, con quello maglianese, grosso modo, lungo il torrente delle Rocchette.

Nascono altri castelli e il castrum Malliani. Nel X secolo l’area maglianese assume una certa importanza per i guadi e per i porti sul Tevere, con la conseguenza che dopo i castelli di Santa Eugenia e di Civitella (Rocchette), nascono i castelli di Foglia (seconda metà del X secolo), di Campana (1036-1038), di Striano (1106) e della rocca de Guinizo (1123). Agli inizi dell'anno Mille nasce il castello di Magliano: la fortezza è dominio degli "eredi di Arduino", usurpatori dei beni del Monastero di Farfa, in seguito dei Crescenzi; alla fine del secolo appare ormai come un “castrum” ben fortificato, strategicamente dominante la Valle del Tevere, ricco per il possesso di un importante porto fluviale, con il quale controllava il commercio dell'Alto Lazio e dell'Umbria.
Il castello di Magliano appare del tutto organizzato soltanto alla fine dell'XI secolo, quando Farfa ne venne in possesso di un quinto insieme al porto e dove il monastero dei ss. Cosma e Damiano in Mica Aurea aveva una tractoria, in cui venivano raccolti i censi in natura, poi canalizzati attraverso il Tevere a Roma.
Nel XII secolo Il castello di Magliano è una fortezza ben munita, come segnala un geografo arabo; per di più è già considerato come dipendente dal comune romano (metà XII secolo). Non a caso nel giugno del 1155 presso Magliano si incontrano Federico Barbarossa e papa Adriano IV. Soggetto ormai alla santa sede il castello di Magliano corrispondeva ogni anno anche per il castello di Striano un censo di ben ventidue libbre lucchesi.

Magliano, vassallo del Campidoglio. Nel 1311 il comune di Magliano ridimensiona definitivamente le sue ambizioni: le truppe del senatore capitolino, Ludovico di Savoia, assoggettano Magliano al Campidoglio. Ciò nonostante, per tutto il secolo, Magliano conserva una forte presenza nelle vicende politiche della Sabina. Si ribella più volte al rettore, grazie anche alla protezione del comune romano, ma deve poi pagare una multa di 500 fiorini alla Chiesa per aver ospitato alcuni ribelli.
Alla fine del XIV secolo papa Bonifacio IX (1389-14049) provvede alla nomina dei podestà al posto dell'autorità del comune di Roma. Magliano, nel 1434, è occupato da Francesco Sforza e riconquistato al papa da Braccio da Montone. Nel 1447 Alfonso d'Aragona si accampa nei pressi di Magliano e lascia il suo nome graffito su di un affresco della cripta della Madonna delle Grazie.

Magliano città e sede della diocesi Sabina. Nel 1460 Pio II attraversa il Tevere su di un ponte di legno ed è accolto dalla cittadinanza festante, che è ammessa al bacio della sagra pantofola. Cresce l'importanza di Magliano in quanto è istituita una fiera per la festa del protettore San Liberatore, la cui chiesa è elevata a collegiata dallo stesso papa. L'abitato era suddiviso in quartieri denominati, Colle, Piano, Valle e S. Giovanni. Non per altro, il 16 settembre 1495 Alessandro VI Borgia decide di sceglierlo come sede della diocesi Sabina e fregiarlo del titolo di “città” a scapito dell'antica cattedrale di Vescovio ormai fatiscente, del tutto isolata e priva di civitas. Per aver sottratto questo titolo, nei primi anni del ‘500 subisce gli attacchi di quasi tutti i castelli della Sabina: ci furono scontri, combattimenti, incendi e saccheggi. Papa Leone X pose fine alla "guerra" quando restituì il diritto a Vescovio di chiamarsi Antica Cattedrale dei Sabini (1521). Durante questi avvenimenti Magliano sostiene anche uno scontro con la potente famiglia dei Solimani, padroni del Castello delle Rocchette, ma grazie all'intervento del Campidoglio, di cui Magliano era vassallo, l'impresa dei Solimani fallisce. I Conservatori del Campidoglio, in seguito, imposero nuovi Statuti (stampati e pubblicati nel 1594) per riaffermare il loro potere su Magliano.

Il Seminario Sabino e la deviazione del Tevere. ll 26 gennaio 1593 il Cardinale Paleotti istituisce il Seminario Sabino, che è il terzo in Italia dopo il Concilio di Trento. Pur di averlo, i maglianesi donano addirittura il Palazzo priorale. Per di più la comunità maglianese, forte di 3500 anime circa, possedeva sette chiese parrocchiali, alcuni conventi ed altri istituti di carità e di "ospitalità". Il porto d'Arno sul fiume Tevere, situato proprio ai piedi della collina (vocabolo Alboreto), associato alla produzione agricola ed artigianale, costituiva il fattore trainante di tutta l'economia. La deviazione del corso del fiume, per la costruzione di Ponte Felice, voluta da Sisto V, comportò conseguenze gravissime per l'economia della comunità. Il porto fu spostato a Ponte Felice e le perniciose esalazioni delle acque stagnanti nell'antico alveo causarono epidemie, che decimarono la popolazione.

La Repubblica Romana e fine dello Stato Pontificio. Allo scoppio della I Guerra d'Indipendenza, cinque maglianesi si aggregano all'esercito papalino del generale Durando. Nel frattempo (1847) Pio IX toglie al Comune di Roma i diritti di vassallaggio su Magliano. Quando poi il pontefice fugge a Gaeta, la popolazione maglianese è l'unica della Delegazione di Rieti ad agitarsi. Infatti, il 27 novembre 1848 il cardinale Brignole nottetempo si allontana dalla città con il suo servo. Il 9 febbraio 1849 Magliano entra a far parte della Repubblica Romana di Mazzini, Armellini e Saffi.
Dopo la caduta della Repubblica, il 23 luglio le milizie spagnole, intervenute per ristabilire l'ordine nello Stato Pontificio, sostarono a Magliano, che ritorna nella Legazione apostolica, sempre al¬le dipendenze della Delegazione di Rieti (1850).
Dai risultati del censimento del 1851 si desume che gli abitanti erano saliti a 2000, che in loco operavano bravi artigiani, che il commercio, pur sempre carente, mostrava segni di ripresa. Ciò nonostante, alla fine degli anni Cinquan¬ta, la popolazione scende sotto le 2000 anime. Come ultimo atto dell’epoca pontificia, nel 1858 il cardinale Gabrielle Ferretti istituisce a Magliano un ospedale denominato "Il ricovero per i poveri infermi".

Magliano nel Regno d’Italia. Le operazioni militari per l’Unità d’Italia per annettere le Marche e l'Umbria, comportano l'occupazione di Magliano (il 29 settembre 1860) da parte di volontari sabini. L'8 ottobre arrivano i Cacciatori del Tevere e lasciano un distaccamento per la sorveglianza militare lungo la frontiera con il restante territorio pontificio. Questi furono sostituiti nel 1861 da unità di linea del regolare esercito italiano.
Con l'annessione al Regno d'Italia ufficializzata nel 1861, Magliano, con il sindaco regio Angelo Orsolini, diventa capoluogo di Mandamento con i comuni di Montebuono, Tarano e Collevecchio (Circondario di Rieti, Provincia dell'Umbria con capoluogo Perugia). Per essere zona di confine vengono istituiti gli uffici doganali a Frangellini e a Ponte Felice; in più ha gli Uffici di Censo, del Bollo Registro e la Pretura.
Subito Magliano incrementa la sua popolazione, che passa da circa 2000 abitanti del 1860 ai 3108 del 1870, nonostante che nell’estate del 1867 subisca una violenta epidemia di colera, che miete circa cento vittime in tre mesi.
Nell'agricoltura i proprietari, guidati dal sindaco Angelo Orsolini, esperto agricoltore, eseguono bonifiche impiantando frutteti e vigneti. Le pratiche agricole incrementano il commercio e attirano l'interesse di altre famiglie, che vennero ad abitare in Magliano, dove dalla stessa Roma molti "antipapalini", esuli politici, vengono a rifugiarsi.
Nel quadro strategico delle truppe piemontesi alla conquista di Roma, nel settembre 1870, si insedia a Magliano la XII Divisione del IV Corpo d'Esercito, comandato dal Generale Raffaele Cadorna; il quale stabilisce qui il suo stato maggiore per occupare Civita Castellana, ancora nello Stato Pontificio, per poi proseguire alla presa di Roma (20 settembre 1870).

Ricchezza e scioperi dei contadini. Dopo questo evento si riaprono le vie commerciali con la Città Eterna: oltre la via fluviale, la linea ferroviaria Ro¬ma-Orte, attivata sin dal 1866, prende a funzionare completamente per collegare con più facilità Magliano a Roma.
Si assiste ad un forte impulso alle attività economiche: ancora l'agricoltura ne è il motore trainante. Accanto a questa attività nasce un'officina meccanica (Pulifici), che produce macchine agricole. Nel 1872 viene fondata la Società O¬peraja di Mutuo Soccorso. Ci sono anche due banche: Banca di mutuo e sconto maglianese (1887) e Banca operaia (1892). All'alba del XX secolo Magliano raggiunge circa 4000 abitanti.
Nel 1904 Magliano è al centro di scioperi contadini di risonanza nazionale. Nella Prima Guerra Mondiale Magliano ha numerosi caduti al fronte. Nel 1920, prima del fascismo, riprendono gli scioperi dei contadini e l’occupazione delle terre. Si segnalano scontri armati con le forze dell'ordine e con le prime squadre fasciste, durante i quali è ucciso un carabiniere dagli scioperanti.
Nel ridisegnare i territori dei Comuni e delle Province, Magliano, dalla Provincia di Perugia, passa per un breve periodo a quella di Roma (1923), per poi entrare, nel 1927, a far parte definitivamente della provincia di Rieti.

Conclusione. Durante il Fascismo Magliano rafforza la sua economia, ma dopo la Seconda Guerra Mondiale, durante la quale lascia sui campi di battaglia molti caduti, subisce l'occupazione tedesca e frequenti bombardamenti, di conseguenza la situazione si presentava preoccupante.
Nel periodo della Ricostruzione, infatti, i maglianesi col sacrificio di un duro lavoro riescono a dare di nuovo impulso all'attività agricola, riavviano il commercio, insomma riportano l'economia locale ad un buon livello. Nel 1956, causa una stagione contraria, l'agricoltura subisce gravissimi danni, per cui molti agricoltori sono costretti ad emigrare. La ripresa economica si ha soltanto alla fine degli anni Cinquanta del secolo XX, quando incominciano ad installarsi i primi cantieri dell'Autostrada del Sole, dalla quale Magliano, pur traendo benefici, non si trova preparato per fruttare a pieno quanto poteva. L'inaugurazione del casello dell'A1 avvenne nel 1963, quando Magliano contava 3800 abitanti, quanti ne risultano più o meno a tutt'oggi.

Magliano Sabina


Il centro storico di Magliano Sabina sorge in una posizione strategica, immerso nel verde, al confine tra l'Umbria e il Lazio, a pochi passi da Roma. Per tutti quelli che hanno la fortuna di passare di qui, è impossibile non rimanere affascinati dalla vista mozzafiato sulla Valle del Tevere attraverso i vari affacci del centro storico. Non a caso, Magliano vanta la presenza di Foglia, una vedetta sul Tevere, il piccolo borgo inserito a pieno titolo nell’Associazione “i Borghi più Belli d'Italia”, premiato per il panorama unico. Anche le numerose attività di ristorazione presenti sul territorio sono immerse in paesaggi incontaminati, di rara bellezza, note per la qualità dei nostri cibi. L'olio extravergine di oliva Sabina DOP fa da capofila, ma non si può non citare la nostra inconfondibile salsiccia di fegato suino: la "Mazzafegata", alla quale è stato riconosciuto il marchio De.Co. Un percorso eno-gastronomico che lascia spazio anche per una visita tra i diversi siti culturali che caratterizzano il centro storico, alcuni di questi riaperti in occasione delle giornate FAI di primavera nel 2019. Chiunque avrà la fortuna di scegliere Magliano come meta avrà il piacere di fare un'esperienza tra la storia, la cultura, la tradizione, la natura e il buon cibo!
Il Centro storico di Magliano Sabina sorge in una posizione strategica, che consentiva al paese di dominare la Valle del Tevere e l’accesso al porto sottostante. Una vista magnifica che ancora oggi si può godere affacciandosi dal giardino dell’innovativo EcOstello, che ha sede negli spazi di un ex convento. A pochi metri dalla struttura troviamo il Santuario di Santa Maria delle Grazie, in stile neo-quattrocentesco. Sull’altare maggiore è posta la Pala d’altare della Madonna delle Grazie, tempera su legno di cedro, datata intorno al 1480: immagine sacra che ha sempre suscitato nei maglianesi grande devozione. L’unica parte intatta del precedente impatto medievale è la splendida Cripta protoromanica, che ancora oggi possiamo visitare, scendendo per la scala della parte destra del transetto. La sua datazione è incerta e viene collocata tra il 1000 e 1400. Sommersa completamente da materiale di scarico fino al 1966 e scoperta in quell’anno grazie ai lavori di ristrutturazione. Tra i siti culturali del centro storico di Magliano Sabina troviamo la famosa Cattedrale di San Liberatore, Santo Patrono della Città (festeggiamenti 15 Maggio), la Chiesa Romanica di San Pietro e il Museo Civico Archeologico. I materiali del Museo sono distribuiti su tre piani dell’elegante Palazzo Gori d’inizi Novecento, nel centro storico di Magliano Sabina. I reperti sono esposti secondo la provenienza e presentati in successione cronologica, permettendo così di tracciare le linee fondamentali della Civiltà Sabina. Da non perdere la suggestiva Mostra delle macchine sceniche realizzate dal maestro, scultore, e direttore teatrale Luciano Minestrella, nella chiesa di San Michele.
Magliano Sabina vanta anche la presenza del Borgo di Foglia, tra i Borghi più Belli d’Italia della regione Lazio. Foglia, una vedetta sul Tevere, è una piccola frazione del comune di Magliano Sabina. Il piccolo borgo, che conta 39 abitanti, è caratterizzato dalla presenza di Palazzo Orsini, di epoca medievale, di Palazzo Valignani-Orsini, sorto in epoca rinascimentale e della chiesa di Santa Maria Assunta, al cui interno si trovano affreschi risalenti ai secoli XVII-XVIII e le reliquie di Santa Serena, Santa Patrona del Borgo. Gli affacci sono diversi e comprendono un’ampia vista sulla Valle del Tevere e l’Autostrada del Sole, dove sullo sfondo compaiono il profilo del Monte Soratte e, in lontananza, i monti Sabatini e Cimini. Il borgo di Foglia si trova in una posizione strategica: 8 km dal casello autostradale di Magliano Sabina e 60 km da Roma.
Ambiente naturale circostante. Attraverso la Via Romana, la strada principale che percorre il borgo, ci si inoltra nell’ambiente naturale in cui il Borgo di Foglia è incastonato. Percorrendo la strada di San Sebastiano, si trovano tombe che testimoniano insediamenti dei Falisci, popolazioni di ceppo italico antecedenti ai romani. Più avanti ci si imbatte nei resti di un’antica villa Romana, detta Villa San Sebastiano, che ha restituito numerosi reperti, oggi esposti nel Museo Civico Archeologico di Magliano Sabina. Di lì a poco, si entra nel “Bosco di Foglia”, che ha un’estensione di 40 ettari. La vegetazione è caratterizzata da esemplari di querce secolari, lecci e cerri e da una profusione di fiori spontanei tra cui orchidee di vari colori. E tra le specie vegetali commestibili, da segnalare la presenza di asparagi selvatici e funghi. Il territorio di Magliano Sabina conta un’ampia zona al di fuori dal centro storico, che comprende numerose località, tra cui quella di Chiorano, luogo del famoso Santuario della Madonna di Uliano. Il Santuario è legato alla devozione per la fonte miracolosa di Uliano, di antica memoria, e alla tradizionale processione del Lunedì dell’Angelo. La stessa località, tra le splendide valli Sabine, vanta la presenza del “Piccolo Roseto Giovanni Chilanti”. Un giardino privato che comprende 1300 varietà di rose, tra specie e ibridi. Il Roseto è organizzato come un vero e proprio giardino botanico e si estende su 3 ettari di terreno collinare, immerso in un paesaggio dolce, verde, esteso, ma protetto, tipicamente Sabino, dove lo sguardo può spaziare e godere della natura.

Cosa vedere

Centro storico Piazza Garibaldi


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Cripta protoromanica del santuario di Santa Maria delle Grazie

A Magliano Sabina si potrà ammirare la bellezza del santuario di Santa Maria delle Grazie, che sorge presso Porta Romana sui ruderi di una rocca medievale, sullo sperone che dà sulla valle del Tevere. L’edificio, il cui aspetto esterno risale a un intervento successivo al terremoto del 1898, fu costruito con l’annesso convento a metà del XV secolo, inglobando un preesistente oratorio del XII sec. intitolato al SS. Salvatore e sede della Compagnia dei disciplinati. Dal transetto della chiesa si accede alla sottostante cripta protoromanica, che colpisce per la delicatezza, suggerita dalle colonne leggermente sfalsate, che dividono l’ingresso dall’abside. La cripta è di difficile datazione ma comunque è stata costruita dopo l’anno mille. Suggestive alcune pitture murali, fra le quali un San Francesco da molti considerato una delle più antiche rappresentazioni del Santo e un Sant’ Antonio, in minima parte rovinato da un graffito, una firma, con cui Alfonso d’Aragona volle segnare il suo passaggio nella cripta.Nella chiesa sarà esposto, in occasione delle giornate Fai, anche parte del Baldacchino regalato alla cattedrale di Magliano dal cardinale Albani, un’opera che riflette, con le sue stoffe pregiate, le sete, i fili d’oro e d’argento, l’amore per l’esotismo tipico del Settecento.


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Pala del santuario della Madonna delle Grazie

Sull’altare maggiore della chiesa c’è l’immagine della Madonna delle Grazie, tavola attribuita a Pancrazio Iacovetti da Calvi (1445-1513), un’opera di pregevole fattura e molto venerata dal popolo. Pala d’altare della Madonna delle Grazie, tempera su legno di cedro, datata intorno al 1480: immagine sacra che ha sempre suscitato nei maglianesi grande devozione.


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Mostra delle macchine sceniche: Artes Mechanicae

Questo è il nome della mostra delle macchine sceniche realizzate da Luciano Minestrella che, nella chiesa di San Michele, rappresenta un altro dei punti di forza della giornata Fai di primavera a Magliano Sabina. Una mostra che, ne siamo sicuri, vi colpirà davvero. All’ingresso verrete accolti dalla reinvenzione, sulla scorta dei racconti del Vasari e di altri testimoni dell’epoca, di tre modelli di macchine sceniche che testimoniano il genio di grandi artisti della prima metà del Quattrocento, dei quali il nome più illustre è quello di Filippo Brunelleschi, l'architetto(ma non solo)che «alzò» la cupola di S. Maria del Fiore. Dopo le macchine rinascimentali è la volta di quelle ideate da Minestrella per i lavori della Mirabilis Teatro Societas, macchine il cui movimento non è la ripetizione meccanica di un gesto, ma il ritmo vitale che spoglia della materia fredda quell'oggetto e lo eleva a soggetto narrante, fino a farlo divenire il racconto stesso.


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Chiesa di San Pietro

La chiesa, di grande interesse artistico, si presenta con una facciata semplice ed elegante, adorna di un partito architettonico ad arcatelle cieche su colonnine. Risalente al XII secolo è uno dei monumenti più antichi della città e mantiene inalterate le linee romaniche. L’interno è diviso in tre navate, segnate da cinque agili colonne per ogni lato della navata principale. Due colonne, una delle quali è tortile, sono d’età romana. Nuda e semplice è l’abside semicircolare, da cui simmetricamente si irradiano lungo le pareti finestrelle stilisticamente intonate con tutto il complesso architettonico. L’unico affresco rimasto raffigura una Madonna con Bambino, probabilmente del XVI secolo. Nella chiesa di San Pietro, durante le giornate FAI di primavera nel 2019 era esposta la Natività, macchina scenica costruita da Luciano Minestrella per la Rappresentazione della Natività ed esposta prima nella stessa chiesa per il Natale del 1995, poi nella Basilica di Santa Sabina all’Aventino in Roma l’Anno Giubilare del 2000 per Roma Capitale.


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Cattedrale di San Liberatore

La chiesa, dedicata a san Liberatore martire, è attestata già nel Trecento ma assunse maggiore importanza dapprima nel 1459 quando papa Pio II la dichiarò collegiata, e poi il 18 settembre 1495 quando papa Alessandro VI la elevò alla dignità di cattedrale della diocesi dei Sabini, trasferendone la sede da Vescovio (oggi frazione di Torri in Sabina) a Magliano. La chiesa, dedicata a san Liberatore martire, è attestata già nel Trecento ma assunse maggiore importanza dapprima nel 1459 quando papa Pio II la dichiarò collegiata, e poi il 18 settembre 1495 quando papa Alessandro VI la elevò alla dignità di cattedrale della diocesi dei Sabini, trasferendone la sede da Vescovio (oggi frazione di Torri in Sabina) a Magliano. La facciata è opera settecentesca dell'Alfieri, edificata nel 1735. Si tramanda però che il disegno sia riferibile a Jacopo Barozzi da Vignola. L'interno dell'edificio è a tre navate con presbiterio coperto da volta a botte. Nella navata di sinistra si aprono tre cappelle laterali ed il battistero, mentre una quarta cappella si trova al termine della navata: le cappelle sono dedicate a san Gregorio Magno, a sant'Antonio di Padova, alla Pietà e al Santissimo Sacramento.


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Santuario della Madonna di Uliano

L’edificazione del santuario è dovuta ad un devoto di Magliano di nome Giuliano, al quale apparve la Vergine, tra l’anno 1242 e il 1243. Nel 1967 venne costruito un nuovo edificio, distante qualche chilometro dal precedente, che venne sconsacrato ed in seguito venduto. Oggetto del culto è la statua lignea della Madonna e un’immagine della Madonna col Bambino del XIV secolo attribuita alla scuola di Giotto. Nei pressi della chiesa vi è una vasca a forma di ferro di cavallo, detta “Fosso dei Bagni” contenente acqua ferruginosa ritenuta da sempre miracolosa. Il giorno dell’Annunciazione si svolge una processione con partenza da San Pietro in Magliano. La statua della Madonna viene trasportata al santuario di Uliano. Durante la festa vengono preparate delle ciambelle all’anice che, dopo essere state benedette, vengono offerte a tutti i partecipanti.


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Borgo di Foglia

Inserita a pieno titolo tra i Borghi più belli d’Italia, questa piccola e unica frazione di Magliano Sabina è caratterizzata dalla presenza di Palazzo Orsini, di epoca medievale, di Palazzo Valignani-Orsini, sorto in epoca rinascimentale e della chiesa di Santa Maria Assunta, edificata nel XVI secolo, al cui interno si trovano affreschi risalenti ai secoli XVII e XVIII. Il Borgo di Foglia, popolato da una quarantina di abitanti, è suggestivo e invita a passeggiare tra le sue vie.Gli affacci sono tra i più diversi e comprendono un’ampia vista sul fiume Tevere, in particolare sull’antico approdo di Porto Sant’Agata, di epoca romana, sul profilo del Monte Soratte e, più in lontananza, sul profilo dei monti Sabatini e Cimini. “Al viaggiatore che percorre l’autostrada del Sole da Roma verso Firenze, dopo l’area di servizio Flaminia Est, quasi d’improvviso, situato su uno sperone tufaceo, appare il Castello di Foglia. Un ritorno al passato sulla strada della modernità.” – Guido Poeta, scrittore, responsabile Archivio storico Magliano Sabina.


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Punto panoramico

Vista sulla Valle del Tevere: uno dei punti panoramici più suggestivi del paese è quello che si affaccia sulla splendida Valle del Tevere, accessibile dai giardini pubblici di Magliano Sabina, in prossimità della chiesa della Madonna delle Grazie e dell’EcOstello.


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Museo Civico Archeologico di Magliano Sabina

I materiali del Museo sono distribuiti su tre piani dell’elegante Palazzo Gori d’inizi Novecento, nel centro storico di Magliano Sabina. I reperti sono esposti secondo la provenienza e presentati in successione cronologica, permettendo così di tracciare le linee fondamentali della Civiltà Sabina.


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Eventi

Carnevale Maglianese con sfilata allegorica dei carri.


Gennaio/Febbraio



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Festeggiamenti per San Liberatore, patrono di Magliano Sabina


15 maggio


Festeggiamenti per San Liberatore, patrono di Magliano Sabina. Con processione religiosa, stand gastronomico, eventi musicali, spettacolo pirotecnico.


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Sabina Musica Festival


Maggio


Giunto alla 18° edizione comprende, tra l’altro, il Concorso Nazionale di Esecuzione Musicale “Città di Magliano Sabina” e il “Premio Flautistico Angelo Persichilli”. Direttore Artistico Tiziana Cosentino. https://www.ilventaglio.info/


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Mostre Diffuse Fotografia


Maggio


Giunto alla 6° edizione, è un progetto che diffonde l’interesse per la fotografia, crea esposizioni fotografiche temporanee nei locali dismessi del centro storico di Magliano Sabina, realizza l’integrazione tra cultura, arte e costume, generando così uno spazio aperto di incontro e confronto non solo tra gli autori, professionisti in campo fotografico e appassionati, ma anche con la popolazione locale e di passaggio. https://www.mostrediffuse.it/


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Festa dello sport


Giugno


Si alternano vari sport tra i quali: beach volley, street soccer, pugilato, danza artistica, basket, calcetto, biliardino e tornei di play station. La festa interamente organizzata dai giovani ragazzi maglianesi si conclude, nell’ultimo giorno, con l’imperdibile corsa delle carrettelle. Ogni serata presenti lo stand gastronomico, musica e aperitivo in una location suggestiva.


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Giostra del Gonfalone


Giugno


Sfilata delle quattro contrade e rievocazione storica, investitura dei cavalieri presso la Cattedrale di San Liberatore e Corsa all’anello.


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Festeggiamenti in occasione del Corpus Domini


Giugno


Processione religiosa e infiorata nelle vie del Centro Storico


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Festeggiamenti in occasione di San Pietro e Paolo


Giugno


Processione religiosa, sagra degli strozzapreti ed eventi musicali.


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Sagra degli Gnocchi in località Madonna degli Angeli


Giugno



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Festeggiamenti in occasione di Santa Serena


Giugno


Processione religiosa, sagra delle lumache ed eventi musicali presso il Borgo di Foglia.


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Festa della trebbiatura in località Chiorano


Luglio


Dimostrazione della trebbiatura con antichi metodi, stand gastronomico ed eventi musicali.


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Notte bianca presso il centro storico di Magliano Sabina


Luglio



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Cinema all’aperto


Luglio/Agosto



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Festa in occasione di Sant’Antonio Abate presso la località Casa Cantoniera


Luglio


Stand gastronomico ed eventi musicali


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Festa della Madonna in località Chiorano


Settembre



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Natale Maglianese


Dicembre/Gennaio


Accensione delle luminarie e dell’albero in piazza Garibaldi, mercatini natalizi, arrivo di Babbo Natale, arrivo della befana.


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Mangiare & Dormire

Agriturismo Borgodoro

Agriturismo

Vocabolo Campana, 02046 Magliano Sabina RI
info@borgodoro.com
3939098718

Posizione panoramica.
L’Agriturismo Borgodoro sorge proprio in cima ad una collina circondata da vigneti e oliveti che conferiscono al paesaggio un colore verde argenteo. Tutto intorno i dolci colli della Sabina.. una premessa di relax oggi un piccolo ma grande lusso.
Appartamenti riservati, silenziosi e accoglienti.
Tutti gli appartamenti di Borgodoro hanno un ingresso indipendente, per garantire la più assoluta privacy. Nelle stanze la natura e la tradizione si fondono con armonia e semplicità. Pavimento in cotto fatto a mano e trattato con cera e i rivestimenti dei bagni in cotto, sempre fatto a mano e smaltato con colori e tecniche del ‘700. Alcune stanze hanno anche i soffitti con pianelle e travi a vista o il camino. Un ambiente rilassante e curato, che rende ogni viaggiatore unico e speciale. L’Osteria Borgodoro è curata direttamente dai proprietari. La cucina proposta è legata al territorio e prevede l’utilizzo di materie prime di grande qualità, molte delle quali ottenute dall’ Azienda Agricola o provenienti da piccoli artigiani della zona. Gli ingredienti vengono ricercati tra le eccellenze della Sabina.

Agriturismo Colle Elmo

Agriturismo

Loc. Colle Elmo, 6, 02046 Magliano Sabina RI
0744 91785

Il ristorante Agriturismo Colle Elmo, Azienda Agricola Biologica di Barbara Nesta, sorge su terreni certificati biologici, nel comune di Magliano Sabina (RI).
Offre ai suoi ospiti ampie sale, una veranda, spazi verdi, un’area giochi per bambini, animali con cui familiarizzare e deliziosi piatti di stagione.
La giovane Barbara Nesta gestisce l’agriturismo insieme alla mamma Mariella, preparando piatti della tradizione Sabina, tutti realizzati con i prodotti freschi provenienti dell’Azienda Agricola di famiglia, che alleva bovini e ovini da latte e da carne, suini, polli e galline, coltiva ortaggi e frutta e produce, grazie al suo uliveto, un pregiato olio extravergine d’oliva.
All’Agriturismo trovi piatti di stagione, preparati esclusivamente con i prodotti dall’Azienda Agricola Nesta. Specialità della tradizione sabina e ricette di famiglia.

Agriturismo Frangellini

Agriturismo

Loc. Frangellini 02046 Magliano Sabina (RI)
email: frangellini@gmail.com
Tel: 0744.91.97.72
Cell: 347.24.23.838

L’Agriturismo Frangellini è un’azienda a conduzione familiare, gestita da Ilaria Panetta, chef, e dal padre Tonino che si occupa della sala, delle colture e degli animali allevati.
Sorge sui terreni certificati biologici dell’Azienda Agricola Casale S.Tomao s.r.l., di cui l’Agriturismo Frangellini è parte integrante, che comprendono vigna, uliveto, alberi frutta, ortaggi e animali da cortile (maiali, conigli, galli e galline, faraone, piccioni).
Una particolarità dell’Agriturismo è che i prodotti utilizzati, come abbiamo visto, sono “sabini doc”, ma vengono preparati e cucinati da Ilaria secondo la tradizione gastronomica calabrese e romana, con sporadiche incursioni in quella napoletana.
Per questo all’Agriturismo Frangellini trovi, ad esempio, i ravioli fatti a mano con ripieno di ‘nduia (tipico salume calabrese di consistenza morbida, dal gusto piccante, che viene qui preparata e stagionata), le fettuccine casarecce cacio e pepe e uno strepitoso casatiello napoletano, servito nel periodo pasquale.
Oltre a salumi e insaccati, come capocollo e salsicce, le altre preparazioni-base includono le marmellate di frutta e le marmellate con peperoncino per accompagnare i formaggi, le conserve e tutto quanto serve a Ilaria per preparare pasti sempre freschi e di stagione, dall’antipasto al dolce.
Anche l’olio extravergine e il vino, bianco e rosso, provengono dai terreni biologici dell’Azienda e sono curati personalmente da Tonino.

B&B Degli Artisti

B&B

Via Orsolini, 16, 02046 Magliano Sabina RI
bnbdegliartisti@gmail.com
Tel. +39 0744.919714
Tel. mobile: +39.393.9795643
Fax.: +39 06.42004802

Il B&B "Degli Artisti" è ubicato nel centro storico della ‘città’ di Magliano Sabina (antica ‘Manlianus’), al secondo piano di un palazzetto che affaccia sulla Via Angelo Orsolini. In passato il palazzo appartenne alle antiche Famiglie patrizie degli Americi e dei Paoletti. Disposto su tre piani (oltre torretta ora altana), le strutture interne sono presumibilmente di origine medievale, ma l’aspetto esteriore attuale risale alla fine del ‘600 con diversi interventi di restauro svolti nel corso dei secoli.
In particolare la Famiglia Paoletti, che ne è stata proprietaria fino all’anno 2001, lo aveva restaurato nell’anno 1907, conformandolo all’imperante stile ‘vittoriano’ dell’epoca.
Dopo il loro acquisto nell'anno 2005, gli attuali proprietari hanno provveduto al restauro di tutti gli interni senza, tuttavia, modificare la consistenza e l’originalità dei locali, così rivitalizzando, in particolare, i pavimenti, la mobilia, gli arredi e gli affreschi risalenti alle più svariate epoche.

Bar Conti

Bar

Via Flaminia km 64,270 Località Ponti Nuovi 02046 Magliano Sabina – Rieti
0744 919244

Il Bar Conti è il primo di Magliano Sabina ad accendere le sue luci: alle 4 di ogni mattina tutto è pronto per accogliere i clienti che, principalmente per lavoro, sono già in macchina e vengono qui per gustare il primo caffè della giornata. Oltre a caffè e cappuccino, qui si trovano succhi di sfrutta, spremute, cornetti, sfoglie, crostatine, torte, ciambelloni, biscotteria sempre fragranti nonché giornali freschi di stampa.
“La nostra è un’ubicazione strategica – afferma Diego – Sul piazzale c’è anche la stazione di servizio. Siamo qui dal 2005, anno in cui abbiamo inaugurato il bar, dopo averlo ristrutturato ed arredato.
I clienti apprezzano certamente la nostra colazione, ma all’ora di pranzo sono attratti dai tramezzini e panini fatti da noi, insieme alla focaccia bianca farcita o alla schiacciatina… c’è un vero e proprio passa-parola al riguardo!”.

Diego ha anche un espositore con bottiglie da lui stesso accuratamente selezionate. E’ una cantina piccola ma fornita delle migliori annate e marche, tra cui scegliere ottimi vini, grappe, rum.
“Da maggio in poi arrivano tanti turisti – continua Diego – a piccoli nuclei o in gruppo, come ad esempio i ciclisti olandesi e francesi, i motociclisti, gli escursionisti. Del resto, noi che ci siamo nati lo sappiamo: la Sabina offre tanti luoghi bellissimi, tutti da scoprire.”

Bar Garden

Bar

Vocabolo Madonna Grande, 1, 02046 Magliano Sabina RI

Il nuovo bar gestito da Marco Mari è stato inaugurato nell’anno 2019. Un locale accogliente, ottimo per la colazione e per un pranzo veloce, con piatti freschi e sfiziosi. Ideale anche per chi vuole consumare il suo pasto preferito all’aperto e fuori dal traffico del centro storico. Da non perdere l’aperitivo!

Bar Roma

Bar

Piazza Giuseppe Garibaldi, 1, 02046 Magliano Sabina RI
074491368

Situato in piazza Garibaldi, tra il palazzo del Comune e il Teatro Manlio, il locale è da anni il punto di ritrovo per ogni momento della giornata.
Dalla mattina presto fino a tarda sera,
ci si incontra e, tra una consumazione e l’altra, si fanno due chiacchiere, si commentano i risultati sportivi, le notizie dal mondo, si parla di lavoro, di coltivazioni e allevamenti (perché non dobbiamo dimenticare che qui siamo in Sabina, terra di eccellenze alimentari), di costume, delle novità maglianesi.
Come per tutti i bar di Magliano, in questo locale gli ospiti del nostro Ostello hanno a disposizione un coupon per la prima colazione.
Il sabato e la domenica il bar si popola di turisti, soprattutto nella bella stagione o quando vengono organizzati da Comune e Pro loco incontri, feste, eventi particolari.
Nelle serate in cui c’è spettacolo al Teatro Manlio, gli spettatori entrano nel bar per un’ultima consumazione, prima o dopo la rappresentazione.
Nelle giornate soleggiate e, soprattutto nella stagione calda, i tavoli all’aperto del Bar Roma offrono un posto in prima fila sulla piazza… e proprio dirimpetto i gelati di Paolo sono una golosa tentazione per tutti.

BB Caffè

Bar

Viale 13 Giugno, 6, 02046 Magliano Sabina RI
347 8686225

A un passo dalle scuole e al centro del mercato del sabato mattina, ha intorno a sé ampi parcheggi liberi e un benzinaio, si trova sulla strada provinciale che va verso Calvi nell’Umbria ed altre località interessanti, per cui raccoglie una vasta tipologia di clientela.
Come per tutti i bar di Magliano, in questo locale gli ospiti del nostro Ostello hanno a disposizione il coupon per la prima colazione.
Oltre alle colazioni, il BB Caffè offre veloci spuntini per il pranzo, come panini di vario tipo e tramezzini. La sera, all’ora dell’aperitivo, il bar è frequentato in prevalenza da giovani, richiamati anche dal ricco buffet di volta in volta preparato.
Per occasioni particolari, come Halloween, Natale, la Festa della Donna dell’Otto Marzo, ecc., organizziamo buffet a tema.
D’estate utilizziamo lo spazio esterno per ospitare concerti ed happening molto partecipati.”.

Café Noir

Bar/tavola calda

Strada provinciale 54 Via Frangellini, 02046 Magliano Sabina RI
3899833521

l locale apre ogni giorno alle 5:30 e fino a sera non conosce un attimo di sosta.
La colazione è abbondante e curata: caffè, cappucci, mini cappuccini possono essere “personalizzati” con disegni al cacao, in base alle caratteristiche del cliente e alla fantasia di chi li prepara.
Cornetti semplici o farciti, ciambelloni e crostate integrali, aragostine, crostatine… non manca proprio nulla per un buon inizio di giornata!
Mentre al banco si servono le colazioni, in cucina si preparano i piatti per il pranzo, che propone sempre due alternative, sia per il primo che per il secondo, mentre i contorni disponibili sono addirittura otto.
Per chi invece preferisce un pasto caldo c’è il menù del giorno. Intanto in cucina c’è il solito fermento perché alle 18 in punto scatta…
L’Apericena!
“Abbiamo tanti tipi di vino, il nostro cocktail Cafè Noir, l’Aperol spritz va moltissimo, così come Campari e Crodino…e il buffet è il nostro punto di forza! – dice Leonardo con un grande sorriso – Lo prepariamo fresco ogni giorno e comprende tanti piatti: torte salate, pizze, cestini di parmigiano con verdure, rustici, tartine, affettati, bruschette con l’olio extravergine della Sabina e tanto altro, a seconda dell’inventiva delle cuoche.”.

Café Royale

Bar

piazza Garibaldi n. 13 02046 Magliano Sabina – RI
0744 921051

Café Royale ha una posizione privilegiata nella storica piazza Garibaldi, dove sorge palazzo Vannicelli, sede del Comune, dalla bella facciata attribuita al Vignola.
La nuova caffetteria è elegante, accogliente e confortevole. Dispone di una bella sala da the dove la clientela può intrattenersi nella stagione fredda per degustare ogni tipo di bevanda in tazza, preparata con un tradizionale samovar.
L’attività del Café Royal comincia ogni mattina alle 5, con il servizio delle colazioni. Un vasto assortimento di cornetti e dolci di pasticceria, affiancati dalle torte e dalle crostate preparate dalla mitica signora Maria Luisa, madre di Samuele.
Per l’ora del pranzo, qui si trovano piccoli pasti veloci, come panini e tramezzini, mentre il momento clou è all’ora dell’aperitivo.
Grazie alla creatività dell’instancabile Maria Luisa, non mancano mai rustici, tartine, sandwich farciti in diversi modi e pizze di gusti vari.
Oltre a questi piacevoli momenti conviviali, il Café Royal di Magliano Sabina organizza periodicamente serate con dj set e musica dal vivo, che si protraggono anche fino alle 3 o 4 di notte.

Casale di Poyel

Agriturismo Biologico

Vocabolo Chiorano 21, 02046 Magliano Sabina RI

L’AZIENDA AGRICOLA BIOLOGICA
Protetta da due boschi di “Cerque” secolari Salici selvatici e Pioppi,giace (riposa) assolata da est a ovest, esposta a sud l’Azienda Agricola Casale di Poyel.
Un territorio di 13 ettari di terreno collinare, formato da dolci declivi dove trova dimora un giovane impianto già produttivo di 1200 alberi di ulivo di varietà Leccino Pendolino Carboncella a regime biologico.
Tra loro si aprono alternati ampi terrazzamenti brecciati intorno al casale,al fienile, il pollaio e la porcilaia.GLI ALLOGGI, IL RIPOSO…
Le Quattro camere Superior, e le Due Suite titolate ai nomi degli Angeli, accolgono l’ospite a condividere le atmosfere autentiche della vita di campagna, senza dover rinunciare al comfort.
Letti sommiers, lenzuola di puro cotone 5 stelle per l’estate temperata da fresca aria condizionata. Caldi piumini danesi, morbida flanella durante il freddo inverno. Vista valle per alcune e per altre vista piscina.
Tutte le camere sono riscaldate tutti i giorni per garantire il tepore,e le camere hanno l'ingresso indipendente e bagno privato.




Civico 28

RistoBar

Via Roma, n. 28, Magliano Sabina, RI, 02046
074491819

“Quello che offriamo lo facciamo qui, a mano – dice Giulia dai grandi occhi, che brillano di soddisfazione – Io apro la mattina presto e preparo le colazioni, sia per la clientela abituale che per gli avventori occasionali, come gli ospiti dell’Ostello, che si trova proprio di fronte a noi.
La mia specialità è il ciambellone e tutto il resto è opera di mamma, alla quale, quando il lavoro lo permette, do una mano in cucina.”.

“Tutto il resto” è davvero tanto. Perché qui la colazione diventa un rito e sono molte le specialità appena sfornate pronte da gustare: crostate e crostatine con marmellate diverse fatte in casa, ciambelline e biscotti di vario tipo, cornetti semplici o ripieni di crema, cioccolato, confetture… e, naturalmente, il ciambellone.
Chi preferisce il gusto salato trova sempre la pizza bianca o al pomodoro o alle verdure di stagione e poi i tramezzini appena fatti

Corte Buenavista

B&B

Vocabolo Chiorano, 12, 02046 Magliano Sabina RI
+39 0744 910198

La Corte è la piazzetta, cioè lo spazio comune condiviso da più case, le nostre e vostre case, secondo una tradizione millenaria. La Buenavista è legata al paesaggio straordinario che si gode da questo punto privilegiato: si spazia per chilometri su colline, montagne, boschi, campi coltivati e borghi antichi sparsi un po’ ovunque.
Come l’affresco di un paesaggio antico e autentico, fatto di Natura e di un lento, secolare lavoro dell’Uomo.
Scorci rilassanti che non ci si stanca di osservare nelle differenti ore del giorno, come al variare delle stagioni. Buenavista è una parola che denota anche la componente latina della famiglia che da 30 anni vive qui, e ha realizzato un progetto di accoglienza turistica di alta qualità. Persone che, pur avendo girato il mondo per realizzare documentari e condurre difficili esplorazioni geografiche, continuano a vedere questo luogo come uno dei più belli del Pianeta. La posizione della Corte Buenavista è privilegiata sia per le escursioni a piedi nei terreni e nel bosco di proprietà, che in bici su strade e stradine. Se invece volete muovervi in auto, sappiate che grazie alla sua ubicazione è possibile visitare in giornata moltissimi luoghi straordinari per arte, storia e natura.

EcOstello Magliano Sabina

Ostello

Via Mariano Falconi, n. 2, Magliano Sabina, RI
+39 329 012 2009
maglianosabina.ostello@gmail.com

L’Ostello Magliano Sabina accoglie turisti, viaggiatori, famiglie e gruppi con 13 camere, ognuna con bagno privato: tutti i comfort di un hotel, a prezzi economici. Ecologico, ecosostenibile, eco-friendly, economico!
L’Ostello Magliano Sabina è modello di sostenibilità ambientale: bike sharing: bici elettriche a disposizione degli ospiti, colonnina ricarica veicoli elettrici gratuita, soggiorno gratuito per chi arriva con la propria auto elettrica solo energia rinnovabile: sulla terrazza, i pannelli fotovoltaici calpestabili producono energia che, messa in rete per il fabbisogno del comune, alimenta l’Ostello (elettricità, riscaldamento, acqua calda, ricarica bici elettriche), luci a led esterne per il massimo risparmio energetico, arredi vintage da riciclo… tranne letti, materassi, cuscini e biancheria, naturalmente! L’Ostello Magliano Sabina ha vinto il Premio di Eccellenza Italian Resilience Award 2016, per la capacità di condivisione verso modelli eco-compatibili. L’Ostello è per tutti, singoli o gruppi!

Gelateria Bar Roma

Gelateria

Piazza Giuseppe Garibaldi, 1, 02046 Magliano Sabina RI
074491368

L’apertura della Gelateria Bar Roma annuncia puntualmente, ogni anno, l’arrivo della bella stagione.
Ci si può finalmente sedere all’aperto, ritrovare gli amici e portare i bambini a far merenda con un ottimo gelato o passeggiare per le vie di Magliano Sabina leccando un cono di dimensioni generose, anche se hai scelto la misura “piccola”.
Inaugurata l’8 giugno 2000, la gelateria si trova nel cuore di Magliano, proprio di fronte al Bar Roma, di cui è “figlia”.
Paolo, uno dei tre fratelli Proni che proseguono l’attività di famiglia dello storico bar, ha deciso di dedicarsi ai gelati per seguire la sua passione.

Hotel Ristorante degli Angeli

Hotel Ristorante

Vocabolo Madonna degli Angeli, 1, RI
Tel.: 074491377
Fax: 074491892
rhangeli@libero.it
www.ristorantedegliangeli.it

Ci sembra ancora di vederli i nostri trisavoli e bisnonni quando accoglievano a “La Sosta” i pittoreschi viandanti e gli infaticabili commercianti di una volta, che facevano rifornimento di merci e si scaldavano davanti ad un buon piatto di pasta fatta in casa, un buon vino e tanto calore umano. La nostra famiglia ha continuato così, da allora fino ad oggi, unita dalla voglia di crescere e migliorare quello che i nostri amati avi ci hanno amorevolmente tramandato ed insegnato: il valore dell’accoglienza.
Oggi offriamo ai nostri clienti il meglio della qualità e dell’eccellenza, frutto di anni di costante ricerca, sia in ambito culinario che nel contesto dell’ospitalità, senza dimenticare l’accurata selezione dei prodotti in vendita alla Bottega, generose offerte delle nostre amate terre della Sabina, che abbondano di genuinità e freschezza, elementi essenziali che sono alla base della nostra cucina.
Certi che saremo riusciti a soddisfare ogni vostro desiderio, ci auguriamo che quando il vostro soggiorno sarà terminato, porterete con voi il desiderio di tornare a trovarci.
Marco, Laura, Sergio, Antonietta, Mauro e Marilena… i vostri Angeli… ringraziano

New Monkey’s Bar

Bar

Via Corinti Fiore, 10, 02046 Magliano Sabina RI
334 8370378

Samuele ha sempre amato questo locale, tanto da aprirlo due volte: la prima, dal 2005 al 2010, insieme ad un socio, la seconda nell’estate del 2016, da titolare unico.
La storia del New Monkey’s Bar di Magliano Sabina comincia da qui.

Ha clienti abituali e clienti occasionali, ore più tranquille e ore di massima affluenza, cosa che lo accomuna a qualsiasi locale del genere.
Ma la particolarità del Monkey è che il momento di punta va dalla sera a notte fonda, quando a gremirlo è il pubblico più giovane.
Il locale è un punto di ritrovo per i ragazzi, che qui si incontrano, fanno due chiacchiere, scherzano fra loro, sostando nell’ampia sala interna o sulla terrazza che, ai primi freddi, si trasforma in veranda. Possono giocare a biliardo, andare in sala giochi, mangiare e bere qualcosa attingendo al nostro ricco buffet. E intanto decidono come proseguire la serata…”. Alla colazione, oltre ai cornetti di pasticceria, ci pensa mamma Maria Luisa che prepara nell’annesso laboratorio ciambelloni, crostate, cheesecake, torte della nonna, paste al cioccolato, meringhe alla nocciola.
Dopo un pranzo rapido e leggero, con panini e tramezzini, il locale ogni pomeriggio si dedica alla preparazione del buffet per gli aperitivi che, sul finire della settimana, diventano “apericena“.

Opificio del Gusto

Pizzeria

Largo Francesco Crispi, 02046 Magliano Sabina RI
0744910023

E’ una pizzeria al taglio e friggitoria, a un passo dal palazzo del Comune di Magliano Sabina, che propone ricette sfiziose, classiche o innovative, realizzate con prodotti di alta qualità, a km zero. Infatti l’impasto che Niccolò prepara all’Opificio del Gusto prevede una lievitazione naturale di oltre 48 ore. La farina utilizzata è macinata a pietra e proviene dal Molino Iaquone (Valle del Comino, Lazio), che da 65 anni segue antichi metodi di lavorazione, nel rispetto della genuinità e della tradizione.
Mozzarelle ed altri formaggi, salsicce, guanciale, pancetta, prosciutti, carni e tutti gli altri ingredienti che danno sapore alle pizze ed ai calzoni provengono dalle aziende della zona, come il Caseificio Corsetti e la Fattoria del Giglio, mentre l’olio è l’eccellente extravergine della Sabina, prodotto da Vi.Co.Sa., la Cantina Sociale di Magliano .
Il menù è ricchissimo e presenta numerose varianti, anche giornaliere, legate alla disponibilità stagionale delle materie prime e all’inesauribile inventiva dei conduttori, che stimolano la curiosità della clientela, incontrando consensi ed apprezzamenti.

Osteria Zio Lillo

Ristorante/Pizzeria

Via Cardinale de Lai, 8, 02046 Magliano Sabina RI
0744 91854

Era il 1999 quando Carlo Tondinelli aprì nel centro storico l’Osteria Zio Lillo intitolandola all’intraprendente zio che lasciò Magliano Sabina per cercare, trovandola, la fortuna in Brasile.
E proprio ai colori del Brasile – bandiera, sole, mare -si ispira il logo ideato da Lorenzo Ottaviani, oggi grafico di successo a New York, che con una forchetta, due piatti e tappini del sale riproduce una chitarra.
Perché cucina e musica sono, da sempre, le passioni di Carlo.
“I miei sono piatti tipici della tradizione sabina – dice Tondinelli – piatti semplici ma gustosi, come i tagliolini artigianali, conditi con lardo e mentuccia. Un condimento-risorsa che accompagnava ogni piatto quando le scorte di parti più pregiate del maiale erano finite, in casa.”.
Carlo predilige i prodotti freschi e di stagione, che acquista giornalmente dai produttori locali. Così è per frutta e verdura, ma anche per le carni, i salumi, i formaggi e il pane, che acquista al vicinissimo Fornaio di Teresa Santolini.
“Oltre alla cucina sabina preparo piatti estemporanei, come la ratatouille, o la paella valenciana – continua Tondinelli – e ho inventato un secondo che mi viene sempre richiesto, visto che oggi si preferisce mangiare leggero.


Park Hotel Sabina

Hotel

Via Flaminia km 65,500, 02046 Magliano Sabina RI
0744 919941
Fax +39 0744 919942
info@parkhotelsabina.com

Situato in posizione strategica presso l'uscita Magliano Sabina dell'autostrada A1, il Park Hotel Sabina si trova a 60 km a nord di Roma. Offre camere ultra-moderne con aria condizionata e connessione Wi-Fi.
Le sistemazioni del Sabina Park Hotel dispongono di TV a schermo piatto, minibar e bagno privato con asciugacapelli.
Al mattino vi attende una colazione continentale.
Il Park Hotel consiglia l'uso di un'auto. Situato vicino al confine tra Lazio e Umbria, l'hotel dista 10 minuti di auto da Orte e 22 km da Narni.
Le coppie apprezzano molto la posizione
Parliamo la tua lingua!

Ristorante da Giancarla

Ristorante

Via Flaminia, km 64,270, 02046 Magliano Sabina RI
347 9016458

Il menù varia 2/3 volte alla settimana, perché la freschezza degli ingredienti è una delle caratteristiche del ristorante. Ogni giorno si trovano fino a 8 piatti cucinati, 5-6 tipi diversi di carni alla brace, 6-7 contorni e dolci.
Mentre si pensa cosa ordinare, il benvenuto si manifesta con una fragrante bruschetta con olio extravergine DOP della Sabina.
Una delle particolarità alla carta è la possibilità di scegliere tra le varie paste fresche o secche (di grano duro) e condirle con il sugo preferito, selezionandolo dal lungo elenco di condimenti disponibili.
“Questo ci dà del lavoro in più, perché magari un tavolo di sei persone ci chiede sei primi piatti tutti diversi tra loro… E quando i tavoli sono tanti… – confessa ridendo Simonetta – Però, lo ammetto, siamo sempre contente di soddisfare la nostra clientela!
Le preparazioni più richieste? Per antipasto la nostra scamorza tricolore, piatti di affettati ed altre preparazioni di stagione. Come primi la pasta all’amatriciana, la cacio e pepe, la pasta alla norcina (con funghi, salsiccia, tartufo) e poi la trippa, le polpettine di vitella, lo spezzatino alla cacciatora, il maialino al forno…

Anche la carne alla brace piace molto: arrosticini, agnello a scottadito, bistecche di manzo, salsicce.

Ristorante degli Angeli

Hotel Ristorante

Magliano Sabina ITALY Località Madonna degli Angeli 02046 Magliano Sabina (Rieti)
0744 91377

Ci sembra ancora di vederli i nostri trisavoli e bisnonni quando accoglievano a “La Sosta” i pittoreschi viandanti e gli infaticabili commercianti di una volta, che facevano rifornimento di merci e si scaldavano davanti ad un buon piatto di pasta fatta in casa, un buon vino e tanto calore umano. La nostra famiglia ha continuato così, da allora fino ad oggi, unita dalla voglia di crescere e migliorare quello che i nostri amati avi ci hanno amorevolmente tramandato ed insegnato: il valore dell’accoglienza.
Oggi offriamo ai nostri clienti il meglio della qualità e dell’eccellenza, frutto di anni di costante ricerca, sia in ambito culinario che nel contesto dell’ospitalità, senza dimenticare l’accurata selezione dei prodotti in vendita alla Bottega, generose offerte delle nostre amate terre della Sabina, che abbondano di genuinità e freschezza, elementi essenziali che sono alla base della nostra cucina.
Certi che saremo riusciti a soddisfare ogni vostro desiderio, ci auguriamo che quando il vostro soggiorno sarà terminato, porterete con voi il desiderio di tornare a trovarci.
Marco, Laura, Sergio, Antonietta, Mauro e Marilena… i vostri Angeli… ringraziano

Ristorante La Pergola

Hotel Ristorante

Strada Flaminia km 64.000 02046 Magliano Sabina RI
0744 919841

Il piacere di sentirsi a casa…fuori casa!
La Pergola di Magliano Sabina è un hotel accogliente a gestione familiare. La cura dei dettagli, l’ospitalità, l’eleganza e l’esperienza di oltre 50 anni rendono questo luogo ideale per il tuo soggiorno.
La sua posizione a due passi dal casello Autostradale di Magliano Sabina (Autostrada A1), le confortevoli camere, la quiete, la rilassante atmosfera e la familiare accoglienza ne fanno il luogo ideale sia per un lungo soggiorno che per una breve e piacevole sosta.Nel cuore del nostro giardino, aperta da Maggio a Settembre, la piscina è a disposizione gratuita di tutti i nostri clienti. Goditi un soggiorno in completo relax senza preoccuparti di nulla e se ti sei dimenticato il telo e le ciabatte ci pensiamo noi.Da sempre, il ristorante è fiore all’occhiello della struttura. Oltre 50 anni di esperienza culinaria tra tradizione e innovazione. Una cucina a base di materie prime del territorio nazionale che rispetta freschezza e stagionalità. Nel nostro parcheggio siamo in grado di ospitare comodamente più di 150 autovetture e anche pullman; inoltre grazie all’accordo con Enel e Tesla durante la sosta potrai ricaricare gratuitamente la tua auto elettrica.

Ristorante Sabina

Ristorante

Magliano Sabina (Rieti) Uscita Casello Autostradale
0744 919990

Il Ristorante Sabina gode di un’eccellente posizione: si trova sulla Via Flaminia, immerso nel verde, proprio all’altezza dell’uscita del casello autostradale “Magliano Sabina”.
Il locale è ben conosciuto da chi transita sulla A1, perché rappresenta una sosta di relax e buona tavola. E, spesso, l’automobilista di passaggio diventa un cliente affezionato, così come avviene da sempre per la clientela locale.
Dal 1980 il Ristorante Sabina è gestito da Carlo Caponi e famiglia: la moglie Maria Pia in cucina, i figli Daniele ed Eleonora in sala, insieme a un nutrito staff di altre figure professionali.
La cucina offre grandi classici della tradizione laziale ed umbra – qui siamo al confine tra le due regioni – e un’interessante serie di novità che vengono di giorno in giorno proposte nella prima pagina del ricco menù, inclusi ottimi piatti di pesce freschissimo.

Taverna della Goliardia

Ristorante

Via Manlio, 18, 02046 Magliano Sabina RI
338 1940209

Dal 25 agosto 2016 la Taverna ospita i clienti in una delle vie principali di Magliano Sabina, via Manlio, a pochi passi dal Teatro e dal palazzo del Comune, in un ambiente confortevole, che mette subito a proprio agio.
Grazie alla felice scelta degli arredi e all’accoglienza curata e colloquiale, la sensazione è quella di essere a casa di amici. E spesso i discorsi s’intrecciano tra un tavolo e l’altro, tra una lingua e l’altra, creando un’atmosfera piacevole e internazionale.
Affacciata sulla piazzetta raccolta che, nella bella stagione, si riempie di tavoli per mangiare all’aperto, la Taverna della Goliardia propone piatti innovativi, ben presentati.
Amiamo la tradizione gastronomica sabina, ma ci piace sorprendere la clientela con menù diversi.
Il menù varia di stagione in stagione e di giorno in giorno,
– continua Emanuele – le materie prime provengono dai produttori locali, perché qui abbiamo varie eccellenze.
La carta dei vini offre scelte interessanti che comprendono una decina di bianchi, altrettanti rossi, un rosé: buone cantine in rappresentanza di 5 – 6 regioni italiane, più uno champagne.
Nella piazzetta, di quando in quando, musica dal vivo, annunciata nella pagina Facebook della Taverna. Un modo sempre più completo e piacevole di cenare, stare insieme, stare bene, in un’accezione tutta contemporanea di goliardia.


Tenuta Santa Cristina

Villa

Vocabolo Santa Cristina, 02046 Magliano Sabina RI
Tel. +39 06 3202607 Tel. +39 335251099info@tenutasantacristina.it

La Tenuta Santa Cristina è la vostra scelta migliore per una vacanza rilassante nel cuore dell’Italia. Situata a pochi chilometri da Roma, la Tenuta è composta dalla settecentesca Villa Santa Cristina e da altre quattro ville edificate negli anni ’30 in stile coloniale italiano. Tutte le ville sono disponibili per l’affitto durante tutto l’anno. A soli cinquanta chilometri a nord-est di Roma e ancora libera dal turismo di massa, la Sabina è una regione autentica e incontaminata. Il suo paesaggio di dolci colline, in cui l’agricoltura convive in perfetta armonia con la natura circostante, è disseminato di ville romane, castelli medievali, chiese e abbazie e molte testimonianze del suo passato storico, artistico, culturale, architettonico. Intorno alla proprietà si trovano campi da golf e maneggi. La Tenuta dispone inoltre di impianti sportivi, come campo da tennis, campo da calcio, tennis tavolo e piscine private. Maneggi, campi da golf, pareti ideali per il free climbing, le località sciistiche del Monte Terminillo e diversi itinerari naturalistici sono alcune delle possibilità offerte agli amanti dello sport in un ambiente naturale incontaminato. L’autostrada A1 consente di raggiungere rapidamente le città più importanti del centro Italia. Comodo per le famiglie con bambini e per persone disabili.

Trattoria da Elsa

Trattoria/pizzeria

Vocabolo Filoni, 3, 02046 Magliano Sabina RI
0744 91767

Nata nel 1974 come punto di ristoro con pizza al taglio, la Trattoria da Elsa ha saputo negli anni fornire un servizio sempre più completo ed accurato alla clientela locale e ai turisti che amano degustare le specialità della Sabina. La Trattoria si trova a circa 1 Km. dal centro di Magliano, sulla strada provinciale che conduce a Calvi nell’Umbria.
E’ un locale semplice, spazioso, accogliente, che fa subito pensare alla cucina contadina, al rispetto di antiche tradizioni gastronomiche, legate alle feste segnate in rosso sul calendario e alla stagionalità delle materie prime.
“Insieme a mia moglie Cristina porto avanti il lavoro iniziato con i miei genitori e le mie sorelle – racconta Alberto Francesconi. Usiamo da sempre prodotti locali e non industriali.
La pizza oggi è al piatto e non più al taglio, il pane è il cosiddetto “filo”, impastato con il lievito madre autoprodotto e cotto nel forno a legna. Carni e salumi sono di Luigi Carosi che ha il suo allevamento di vitelli, suini e pollame a Magliano Sabina. Latticini e formaggi, sia stagionati che freschi, sono di produttori locali che qui allevano pecore, mucche e bufale da latte.
Anche frutta e verdura provengono da questo territorio e, naturalmente, i prodotti sono sempre freschi e di stagione. Te ne accorgi subito, dai colori brillanti, dal profumo e, soprattutto, dal sapore!”.


Villa Chiara

B&B

Località Collelemo n. 4, Magliano Sabina, RI, 02046
0744 919592
327 8439042
335 8031963
chiaramorresi86@libero.it
divomo@tiscali.it

Situata a Magliano Sabina, la Villa Chiara offre una piscina all'aperto e servizi gratuiti quali la connessione WiFi e un parcheggio privato. A vostra disposizione una sauna. La villa dispone di patio, vista sul giardino, area salotto, TV satellitare a schermo piatto, cucina completamente attrezzata con lavastoviglie e frigorifero, e bagno privato con bidet e asciugacapelli. Per una maggiore comodità, la struttura fornisce asciugamani e lenzuola a un costo aggiuntivo. Come ospiti della Villa Chiara potrete gustare una colazione continentale. In loco troverete anche una terrazza. Villa Chiara vanta un giardino, un barbecue e un'area giochi per bambini. La struttura dista 44 km da Viterbo e 42 km da Terni. 83 km dall'Aeroporto di Roma-Ciampino, lo scalo più vicino

Da Gustare

Olio extravergine della Sabina (DOP)

Il Comune di Magliano Sabina e il territorio vantano un’eccellente produzione di olio d’oliva. Spicca fra tutti il caratteristico olio extravergine della Sabina (DOP).

Mazzafegata

Tipica salsiccia di carne di fegato suino, alla quale è stata riconosciuta il marchio De.Co. (Denominazione Comunale). La lavorazione della carne di maiale nel territorio reatino affonda le proprie radici nel periodo medievale. A questo periodo si ipotizza risalga la predilezione per i popoli occidentali, e per gli italiani in particolare, verso il consumo di prodotti a base di frattaglie suine tagliate a mano: fegato, milza, rene, cuore e polmone. A Magliano Sabina la salsiccia di carne e di fegato, detta Mazzafegata, viene prodotta in tre versioni: fresca, essiccata e sott’olio extra vergine di oliva Sabina DOP, altro prodotto bandiera del territorio. La concia base è composta da sale, pepe, trito di aglio e scorzette di arancio; alcune varianti prevedono anche l’utilizzo di vino bianco e peperoncino. La Mazzafegata, dalla caratteristica forma cilindrica, ha un colore uniforme rosso intenso del magro per la versione fresca tendente al bruno per la versione essiccata, bianco-rosa del grasso con evidente presenza di scorzette di arancia. L’elevata intensità olfattiva si caratterizza per le pronunciate note di carne fresca, fegato, aglio e pepe abbinate a sentori agrumati e vinosi. Al gusto si presenta armonicamente dolce, salato e sapido, con una leggera nota acidula, amara e piccante. Nella media la masticabilità e la persistenza aromatica.

Fettuccine condite con pancetta, asparagi e pomodoro

Lumache piccanti in olio extra vergine della Sabina, aglio, finocchio selvatico, mentuccia e peperoncino

Strozzapreti con ragù di mazzafegata e scorza d’arancia

Frascarelli

Piatto a base di farina, uovo, acqua, conditi con pomodoro, cipolla, guanciale

Funghi e asparagi selvatici, rosmarino, finocchio selvatico, mentuccia, aglio, pancetta, guanciale

Vino (DOP)

Spicca fra tutti il caratteristico e apprezzato vino (DOP), prodotto da aziende locali e dalla cantina Sociale VI.CO.SA. di Magliano Sabina.

Mappa & Contatti

Pagina Comune

Sito Web Comune

Pagina Ecostello Magliano Sabina


  • Claudia Cingolani (assessore al turismo)

    cingolani.claudia@gmail.com

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  • Comune email

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