Casaprota


  • Casaprota sorge a 523 metri di altezza sul livello del mare, sulle propaggini meridionali dei monti Sabini


  • Altezza:


    523m s.l.m.

  • Superficie:


    14,55km²

  • Popolazione:


    ~717

La nostra storia


Il comune di Casaprota comprende, oltre al capoluogo, il borgo di Collelungo Sabino; sorge nell’alto bacino del torrente Farfa.
Ancora oggi i borghi conservano il carattere di centri agricoli, attestato già da reperti ed iscrizioni risalenti al periodo romano e riconducibili alla presenza di ville rustiche e fattorie, di cui, purtroppo, non si sono conservati resti.
Anche durante il Medioevo si conservò tale carattere agricolo e proprio in questo periodo, nel 776, si attesta per la prima volta il toponimo di Casa Perotis o Casa Perotae: esso indicava un possedimento del duca Ildeprando di Spoleto. Il possedimento fu in seguito acquisito dalla potente abbazia di Farfa, insieme ad altri terreni di nobili longobardi.
Tra VIII e IX secolo, il territorio fu sottoposto ad un intensivo sfruttamento agrario, tra l’altro con l’impianto di numerosi castagneti, oggi scomparsi e rimasti solo in alcuni toponimi.
Ai primi decenni del X secolo risale la costruzione del castello di Casaprota, probabilmente voluto dagli stessi monaci dell’abbazia.
Nell’anno 1043, invece, si attesta per la prima volta il toponimo di Collelungo, in un documento in cui si fa riferimento all’acquisto di questo fondo da parte dell’abate Americo per trenta libbre di argento.
Il toponimo Collelungo è molto comune, rendendo difficoltoso proporre identificazioni certe in assenza di elementi univoci. In effetti, nessuna delle citazioni contenute nei documenti dell’abbazia di Farfa, contrariamente a quanto creduto, si riferisce all’insediamento attuale, la cui origine non è ben chiara.
All’inizio del XII secolo, il castello di Casaprota è probabilmente in possesso dei De Romania – la più potente famiglia nobile della Sabina a quell’epoca –, che ebbero una forte controversia con la consorteria dei Camponeschi per il possesso della chiesa di Sant’Angelo.
Le prime notizie certe di Collelungo compaiono soltanto nel XIV secolo nelle liste del sale del comune di Roma e nel registro delle chiese della diocesi di Sabina del 1343, che evidenzia ivi la presenza di numerose chiese e cappelle, soggette, però, alla chiesa arcipresbiteriale di Sant’Angelo. Tuttavia, non si ha nessuna notizia certa su chi fossero i signori del castrum fino agli inizi del Quattrocento. Si ha qualche notizia riguardante le quote di cosignoria, ripartite tra Sanguigni e Mareri. Nel 1480, tuttavia, gli Orsini ne risultano gli unici signori.
Sempre nel Quattrocento il Castello di Casaprota è in mano ai Brancaleoni, da cui passa poi passo anche esso in mano agli Orsini.
All’incirca a questo periodo risale la costruzione della porta d’accesso a Casaprota, con volta a botte, di cui oggi è possibile osservare gli alloggiamenti in pietra per i cardini.
Alla morte di Enrico Orsini nel 1604, Casaprota e Collelungo furono annessi nella Camera Apostolica e, subito dopo, nel Governatorato della Sabina.
Negli anni il palazzo di Casaprota passò per varie mani: dapprima appartenne ai Gentili e poi ai conti Vincenti Mareri, che possedevano in zona ingenti beni fondiari ed interessi. Questa nobile famiglia reatina era solita recarsi a Casaprota in villeggiatura estiva.
Nel Cinquecento il palazzo signorile – oggi Filippi – fu ammodernato. I Vincenti Mareri non disdegnavano di compiere interventi munifici per il borgo: in un documento del 1753 si attesta il pagamento di 8 scudi al campanaro di Rieti per la fusione della campana della chiesa di San Domenico e qualche anno più tardi, sul fare dell’Ottocento, il cardinale Ippolito Vincenti Mareri provvide a restaurare ed ampliare la stessa chiesa
Nel 1816 Collelungo e nel 1817 Casaprota furono inseriti nel distretto di Poggio Mirteto.
Durante la breve Repubblica Romana del 1849, Mazzini inserì Collelungo nel comune di Casaprota. Dopo breve divenne di nuovo comune autonomo, e nel 1854, tramite una riforma di Pio X, fu nuovamente annesso a Casaprota.
Fino al 1923 esso apparteneva alla provincia di Perugia, dopodiché passò a quella di Roma, fino al 1927, anno in cui fu istituita quella di Rieti e vi fu annesso.
Fino al 1923 il comune apparteneva alla provincia di Perugia, dopodiché passò a quella di Roma fino al 1927, anno in cui fu istituita quella di Rieti e vi fu annesso.

Casaprota


Casaprota sorge a 523 metri di altezza sul livello del mare, sulle propaggini meridionali dei monti Sabini. Centro agricolo situato nell'alto bacino del torrente Farfa, sul crinale della cresta collinare che divide la valle principale da quella laterale destra solcata dal fosso Montenero.

Cosa vedere

Chiesa di San Domenico

La chiesa di San Domenico a Casaprota è stata sede parrocchiale fino a circa cinquant’anni fa. L’edificio consacrato nel 1535 sorge nel centro storico di Casaprota e la presenza di due botole nel pavimento testimoniano che la chiesa fosse in passato anche chiesa cimiteriale. La facciata dal profilo a capanna composto da un timpano triangolare, presenta un unico portone con in asse un grande finestrone arcato che illumina tutta la piccola chiesa ad unica navata con un abside semicircolare e con due cappelle laterali. A sinistra della facciata troviamo la cella campanaria inserita nel complesso parrocchiale. L’interno si presenta in un discreto stato, intonacato e pitturato con un pavimento in cotto. L’aula liturgica è coperta da un tetto a due falde sostenuto da una serie di capriate lignee mentre il presbiterio è coperto da una calotta semisferica. Le opere pittoriche,una volta presenti nel presbiterio e nelle due cappelle laterali sono ora conservate nella chiesa parrocchiale.


Scopri

Il Castello

Fra gli edifici storici di Casaprota il Castello rappresenta senz’altro il monumento di maggior pregio. Collocato nella parte più elevata del piccolo colle, a proteggere e dominare l’abitato che si svolge lungo le pendici della piccola altura.
Della originaria costruzione, tuttavia, resta soltanto la struttura di base. L’aspetto del palazzo è piuttosto semplice, una semplicità che gli conferisce anche un tono di rurale eleganza, sottolineata dalle finestrature realizzate nel XVI secolo. Alle spalle del castello si eleva una torre circolare trecentesca, che una cinta di beccatelli movimenta e ingentilisce.


Scopri

Chiesa San Domenico e San Michele Arcangelo

La chiesa parrocchiale di Casaprota sorge fuori dal centro storico ed è dedicata ai Santi Domenico e Michele Arcangelo. La chiesa è un opera contemporanea, costruita nell'immediato secondo dopoguerra, presenta una facciata dal profilo a capanna con un portico d'ingresso a tre fornici. L’interno sobrio ed essenziale è composto da un’unica navata con due cappelle absidate laterali in prossimità del presbiterio inserito in un’abside distinto con terminazione poligonale. La Chiesa è composta da una serie di portali in cemento armato e si presenta intonacato e pitturato. All’interno troviamo opere pittoriche provenienti dalla Chiesa di San Domenico situata nel centro storico di Casaprota.


Scopri

Chiesa Santa Maria delle Grazie

La chiesa di Santa Maria delle Grazie è situata a ridosso del cimitero di Casaprota. Edificata nel 1500 faceva parte di un complesso conventuale carmelitano, poi soppresso. È costruita interamente in muratura portante la cui trama è composta da pietrame di cava; la facciata delinea un profilo a capanna, sullo spiovente di destra s’innalza un campanile a vela. L’edificio presenta un unico portone di ingresso. L’antico impianto planimetrico dell’edificio è composto da un’unica navata e da un abside semicircolare emergente, mentre oggi la Chiesa è composta da un’unica navata ma con terminazione rettilinea, nell’area absidale e alle spalle del presbiterio, troviamo la sacrestia. La Chiesa al suo interno si presenta semplicemente intonacata e pitturata, coperta da con tetto a due falde a vista sorretto da una serie di capriate e presenta un altare a forma di edicola al cui interno è conservata l’immagine mariana della Madonna delle Grazie.


Scopri

Chiesa San Clemente

Poco fuori il centro abitato di Collelungo Sabino sorge all’interno del cimitero l’antica chiesa dedicata a S. Clemente. Presenta un profilo a capanna, intonacata e costruita in pietra di cava, vi si accede da un unico portone con oculo centrale.L’edificio ha una pianta rettangolare con un unico altare e con tetto a vista sostenuto da una serie di capriate. L’interno sobrio ed essenzialepresenta un pavimento in cotto e nel presbiterio a coprire l’intera parete una affresco raffigurante S. Clemente inserito in una struttura architettonica con ai lati una Madonna con Bambino e un Santo Francescano datato 1613.


Scopri

Chiesa di Santa Maria della Neve

La piccola frazione di Collelungo è caratterizzata da una struttura urbana tipica dei centri medievali, con le strette e tortuose stradine ed i torrioni della cinta muraria trasformati in abitazioni. Dopo aver attraversato un vicolo, prospettante su una piazza troviamo la chiesa parrocchiale dedicata alla Madonna della Neve. Costruita nel 1535 e ampliata e restaurata nel 1862, come riportato in una lapide posta all’ingresso dell’edificio. La Chiesa presenta una facciata con un unico ingresso, quattro lesene a sostegno della trabeazione e del timpano triangolare. L’edificio è composto da un’unica navata con quattro cappelle laterali e un abside a terminazione rettilinea ed è coperta da una volta ribassata lunettata mentre il presbiterio presenta un tiburio composto da una piccola cupola con pennacchi e una copertura esterna a spioventi e tegole in laterizio. Le cappelle e il presbiterio sono decorati a stucco e pitturate a finto marmo e contengono al loro interno degli altari contenenti opere pittoriche databili al XVII secolo e ascrivibili al contesto umbro-romano.


Scopri

Centro storico di Casaprota e Collelungo


Scopri

Eventi

Sagra della Bruschetta e dei prodotti tipici


Ultimo fine settimana di gennaio


Degustazioni, spettacoli folcloristici, mostre, musica dal vivo e visite guidate, è la “festa più festa dell’anno”! L’imperdibile evento dedicato al prodotto di punta del territorio: un olio extravergine di oliva di altissima qualità dal sapore intenso e aromatico, noto già ai tempi degli Antichi Romani, che da queste parti si produce da tempo immemorabile. La festa propone l’oro verde della Sabina sul pane artigianale abbrustolito per sottolinearne al meglio il gusto, ma non solo: la festa si svolge l’ultimo weekend di gennaio ed in quei giorni l’olio esalta il sapore delle salsicce e degli spaghetti all’amatriciana preparati dalla Pro Loco di Amatrice ed il giorno successivo, invece, esalta la zuppa di farro e tartufo, le fregnacce alla sabinese e le pizze fritte a cura della Pro Loco di Mompeo. Completano il menù le carni alla brace, i dolci tipici e il buon vino rosso della zona.
Molto ricco è anche il programma degli intrattenimenti con mostre, passeggiate panoramiche a piedi e a cavallo, musica dal vivo, incontri a tema, attività ludiche e laboratori per i bambini e visite al frantoio della Cooperativa olivicola, all’antica “Mola Alfio Marri” del ‘700 e alle mostre. Fra i momenti più attesi della sagra, gli spettacoli musicali ed in serata, direttamente dalla Sardegna, si esibisce il gruppo folk “Sant’Ignazio” di Laconi, in provincia di Oristano.
Al contempo, si svolge anche l’edizione della Mostra Mercato del Prodotto Tipico che propone una ricca esposizione di prodotti tipici e artigianali della Provincia di Rieti e di quelle limitrofe.


Scopri

Sagra del Raviolo (Collelungo)


Fine agosto


Si svolge la fine del mese di agosto ed è possibile assaporare i ravioli fatti a mano dalle donne del paese, sia dolci che salati, il tutto accompagnato da vino e musica dal vivoS


Scopri

Sagra delle Fettuccine ai funghi porcini


12 e 13 agosto


Nelle fresche serate estive, da oltre 40 anni, Casaprota propone un’irresistibile alternativa alle spiagge affollate! Uova, farina, funghi porcini e l’immancabile olio extravergine di oliva: saranno questi gli ingredienti con i quali le cuoche del posto chiameranno a raccolta i buongustai di tutto il Centro Italia. In programma il 12 e il 13 agosto, la Sagra delle fettuccine ai funghi porcini rappresenta l’evento più atteso dell’estate nel piccolo borgo reatino.
È possibile degustare la fettuccine con i funghi porcini accompagnati da serate musicali.
La sagra rientra nell’evento del Ferragosto di Casaprota, che ormai si svolge da 45 anni e che accompagna gli abitanti del paese e tutte le persone che vengono a trovarci da anni con musica, cibo e risate.


Scopri

Rassegna cinematografica estiva


Ultima settimana di luglio


Si svolge l’ultima settimana di luglio da ormai 27 anni nella piazzetta del centro storico di Casaprota. Ogni sera un film diverso uscito durante l’anno. L’evento è gratuito ed aperto a tutti.


Scopri

Natale tra la gente


Festività Natalizie


Inizia a metà dicembre e si conclude il 6 gennaio. È un evento ricco di appuntamenti tra cinema, teatro ed eventi per bambini ma anche concerti adatti a tutte le età.


Scopri

Andar per olio e per cultura


novembre


Evento che si svolge a novembre nello splendido centro storico di Collelungo Sabino. È possibile passeggiare per le vie del borgo e degustare zuppe, vin brulè, bruschetta, panini, pizze fritte e molto altro ancora. Durante il pomeriggio si tiene un concerto di musica classica pressa la Chiesa di Santa Maria della Neve ed è possibile visitare gli antichi palazzi del borgo medioevale e le cantine di artigianato.


Scopri

Mangiare & Dormire

Agriturismo Casalelaluna

Agriturismo

Loc. "Le Piana" snc
39 3391152816
39 3393874977
casalelaluna@virgilio.it

Casalelaluna si trova all'interno di una tenuta di
11 ettari nel cuore della Sabina, immerso nel verde in ambiente collinare fra boschi, prati ed uliveti, a 350 m di altitudine sulle sponde del
fiume Farfa.
Cucina vegetariana e vegana con possibilità di escursioni turistiche nelle campagne del territorio

Agriturismo Colli Cesoni

Agriturismo & B. B

Loc. Cesoni s.n.c.
0765 – 85074
39 348 5160334

Colle Cesoni è un borgo rurale del 18° secolo (560 m. sul livello del mare) nel cuore della Sabina, composto da tre casali nei quali sono stati ricavati quattro tipici accoglienti appartamenti indipendenti per vacanze di qualità distanti 400 m. dall'abitato medioevale di Casaprota.

Il mio casale

B&B

Via dei colli Martoni
348 153 2242

Il Ripone di Annibale

Country House

Via Vignatello 6/a
0765.85040
333.1168931

Il B&B offre ampio parcheggio, un servizio navetta per le zone limitrofe, collegamento wi-fi, e nel periodo estivo l’uso della piscina privata.

La Maisonette – Non solo per due

Home Restaurant

Via Giuseppe Garibaldi snc
39 329 902 4470
lamaisonetteitaly@gmail.com

Home Restaurant La Maisonette è sinonimo di buona cucina, semplice e genuina, dall’orto alla cucina, con prodotti unici sani provenienti da aziende agricole biologiche e non solo, formaggi salumi pasta, vini birra amari, rigorosamente artigianali…un ritorno agli antichi sapori.

La Tenuta

Resort agricolo

Loc. Valle snc, Fraz. Collelungo
377.55.55.648
info@latenuta.org

Un luogo incontaminato, immerso nel verde della Sabina, un ambiente adatto a chi cerca una vacanza o vuole passare una giornata a contatto con il verde e con gli animali, senza tralasciare il divertimento ed il benessere.
Costeggiato alle pendici dal Fiume Farfa, la struttura dotata di 6 camere, maneggio, piscina e ristorante, è adatta a grandi e piccini.

Da Gustare

Olio extravergine di Oliva

“SARDAPADELLE”

Cosa serve: acqua, farina, sale e mentuccia.
Come fare: in una ciotola unire tutti gli ingredienti, rendere l’impasto fluido con l’aggiunta di acqua.
Ottenuto l’impasto, versarne due cucchiai in una padella antiaderente e farle saltare.

FETTUCCINE SENZ’OVA” (fettuccine acqua e farina)

Cosa serve: acqua, farina e sale.
Come fare: impastare gli ingredienti, stendere l’ottenuto e tagliarla nel formato Desiderato.

“FREGNACCE CO L’AGLIU E LA PERSA” (fregnacce con l’aglio e la persa“

Cosa serve: per la pasta: uova, farina ed acqua.
Per il condimento: olio extravergine d’oliva, aglio, persa e sale.
Come fare: fare la pasta.
In una padella far soffriggere l’olio, l’aglio, la persa ed un pizzico di sale.
Cuocere la pasta ed unire il tutto.

“MACCARUNI A FEZZE” (maccheroni)

Cosa serve: farina, acqua e uova.
Come fare: impastare gli ingredienti, fare dei gomitoli di pasta e maneggiarli fino ad allungare, infine fare delle matassine.

“PANCIALLU” (pangiallo)

Cosa serve: noci, nocciole, mandorle, cioccolato fondente, canditi, uva passa, fichi secchi, miele, pinoli, zucchero e lievito di birra.
Come fare: impastare tutti gli ingredienti dandogli la forma di un tronchetto.
Cuocere in forno per mezz’ora a 150 gradi.

BISCOTTI CO E NOCCHIE” (biscotti con nocciole)

Cosa serve: 4 uova, 4 ettogrammi di zucchero, farina q.b., una bustina di lievito bertolini, un bicchiere di latte, 4 ettogrammi di nocciole pulite e tostate.
Come fare: amalgamare tutti gli ingredienti e dare l’impasto la forma di un tronco. Cuocere in forno per mezz’ora a 160 gradi.
Togliere l’impasto dal forno e tagliarlo in fette, poi ripassare in forno per circa dieci minuti.

“CIAMELLITTI D MAGRU” (ciambellini di magro)

Cosa serve: olio extravergine d’oliva, vino bianco, zucchero, farina, anice.
Come fare: unire tutti gli ingredienti e fare dei piccoli ciambellini. Cuocere in forno per mezz’ora a 150 gradi.

“FETTUCCINE CO I FUGNI PORCINI” (fettuccine con i funghi porcini)

Cosa serve: per la pasta: uova, farina e sale. Per il condimento: funghi porcini, olio extravergine d’oliva, prezzemolo, aglio e sale.
Come fare: preparare le fettuccine. Per il condimento fare soffriggere in una casseruola l’aglio e l’olio, poi aggiungere i funghi fino a fine cottura.
Cuocere la pasta ed unirla al condimento, infine cospargerla con il Prezzemolo.

“FRITTATA CO E VETICCHIE” (frittata con le veticchie)

Cosa serve: uova, sale e veticchie.
Come fare: far soffriggere le veticchie in una padella, per cinque minuti. Versare poi Le uova, precedentemente sbattute, e fare la frittata.

“PIZZA SBATTUTA”

Cosa serve: 2 uova, 3 ettogrammi di zucchero, 4 ettogrammi di farina.
Come fare: montare le uova con lo zucchero, aggiungere la farina e versare l’impasto.
In una teglia, precedentemente imburrata, cuocere in forno per mezz’ora a 150 gradi.

“LIMONCELLE”

Cosa serve: farina, uova, olio, zucchero, limoni, arance,
Come fare: preparare una sfoglia con farina, uova, succo di limone ed arance. Cospargere il tutto con zucchero unito alle bucce di limone ed arance. Arrotolare la sfoglia e tagliare a tòcchi di due centimetri. Friggere tutto in olio bollente.

“FRITTELLI CO I CAVULI” (frittelle con i cavoli)

Cosa serve: acqua, farina, sale e cavoli.
Come fare: fare l’impasto per le frittelle con l’acqua, la farina ed il sale.
Tagliare il cavolo a pezzetti, versarlo nell’impasto, amalgamare il tutto e poi friggerli prendendone un pezzo alla volta con un cucchiaio e versarlo nell’olio bollente.

Mappa & Contatti

Pagina Comune

Pagina Visit Casaprota

Sito Web Comune

Sito Web Pro-Loco


  • Farmacia Guidi

    0765 85277

    0765 85277
  • Ufficio Postale

    0765 85313

    0765 85313