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Piazza Mario dottori
E' la piazza principale del borgo medievale dove si possono vedere: Porta Farnese, risalente a fine cinquecento volute dal cardinal Alessandro Fanese. Il cui nome è scolpito nell'architrave con la data di realizzazione (1577). La Chiesa di San Giovanni Consacrata nel 1601, realizzata su disegno di Angelo Savi da Parma. L’assetto attuale è dovuto alla ristrutturazione del 1720 realizzato dall’architetto Alessandro Specchi, attivo a Roma agli inizi del settecento. La chiesa è dedicata a S. Giovanni Battista decollato ed era retta dalla Confraternità della Misericordia che provvedeva alle funzioni per i condannati a morte. All’interno degna di nota è la pala d’altare, nata come stendardo processionale dipinta su entrambe i lati raffigura il battesimo e la decapitazione del Battista realizzata dalla pittrice- architettrice Plautilla Bricci. Il Palazzo vescovile nato come l’antica rocca difensiva, fu ampliato e ingentilito nel corso del tempo facendolo diventare un vero e proprio palazzo. L’attuale portone di accesso è arricchito da marmi e stucchi con lo stemma del Cardinal Lambruschini ultimo abate commendatario di Farfa. Il Lato che si affaccia su Piazza Garibaldi presenta finestre con iscrizioni incise e le feritoie del vecchio ponte elevatoio. Oggi il palazzo è sede vescovile. All’interno è possibile visitare il museo Diocesano con opere d’arte provenienti dal territorio della diocesi di Sabina-Poggio Mirteto. Fanno parte della collezione arredi per l’altare, vasi sacri, suppellettili liturgici, devozionali, processionali, biancheria liturgica ed insegne ecclesiastiche, quadri e stampe, statue. Molti oggetti sono legati alle funzioni liturgiche dove è possibile ammirare l’evoluzione sia in relazione ai materiali usati, sia in relazione alla forma e alla decorazioni. Di particolare pregio una statua lignea raffigurante la Madonna con Bambino di Bottega abruzzese, secolo XVI, proveniente, dalla Chiesa di Santa Maria di Loreto di Toffia La torre dell’orologio è il risultato di una trasformazione avvenuta nel corso dei secoli: nata a difesa della Porta detta di “sopra” all’origine era una torre merlata con due torrioni ai lati di cui oggi sono visibili solo i basamenti. Alla fine del 1500 con la costruzione del nuovo sistema difensivo, con relative mura e porte la torre viene sopraelevata creando uno spazio per ospitare le campane della chiesa di San Paolo, e trasformata in torre dell’orologio. In detta sopraelevazione viene creata una monofora per ciascun lato per dare visibilità alle campane, bordata da una coppia di lesene in mattoncini; a coronamento un elegante calotta ottagonale con copertura in piombo. Sulle facciate interne, due quadranti in marmo bianco di forma circolare. L’orologio a pesi è ancora presente al suo interno ma non più funzionante. E’ una macchina unica, originale. E’ uno dei pochi esemplari costruiti interamente a mano realizzato con ferro forgiato e bollito lavorato con lima e seghetto. La sua forma a “pollaio” costruita circa tra 1650/1680 è composta da tre treni e cilindri: i movimenti, suoneria ore e quarti. L’orologio antico e il suo sistema di pesi andrà ripulito.