Poggio Mirteto

La chiesa di San Paolo

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La chiesa di San Paolo


E' la più antica di Poggio Mirteto, risale al XIII secolo. La chiesa ad unica navata caratterizzata da archi a sesto acuto, presenta molti affreschi tra i principali quelli dell’abside, della controfacciata e un ciclo pittorico posto in alto a metà della parete di sinistra. Nella parte alta dell’abside Gesù incorona sua madre, la vergine Maria, in mezzo ad uno stuolo festoso di angeli che suonano strumenti musicali dell’epoca. Nella parte bassa la conversione di San Paolo: caduto a terra insieme al cavallo, che vede in alto Gesù, che gli parla. E’ l’inizio della sua conversione. Sul lato sinistro, vicino l’arco, si legge, attualmente solo in parte, la data degli affreschi: 1521. Che alcuni attribuiscono ai fratelli Torresani. La parete in fondo alla chiesa presenta una raffigurazione del Cavaliere Coronato che ha davanti un cadavere in tre stadi di progressiva decomposizione. Tra questi inizia una riflessione sulla caducità della vita scritta dall’autore tra le gambe del cavallo. Le parole sono la prima testimonianza scritta del dialetto sabino. Nella parte bassa della stessa parete, la deposizione di Gesù nel sepolcro. La composizione e lo stile assomigliano molto alle maniere della scuola del Giotto. Il dipinto è probabilmente del XV secolo. Sulla seconda finestra, in alto, è raccontata in tre quadri la leggenda sulla nascita del movimento detto dei Bianchi La storia di questi uomini e donne che in abiti bianchi partirono in processione verso Roma, è presente in molte chiese dell’Umbria e del Lazio, dove ad oggi, Poggio Mirteto rappresenta la tappa più vicina alla città eterna.