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Palazzo Cesi-Camuccini
La rocca di Cantalupo fu edificata su una preesistente villa romana e modificata dai diversi signori: i Savelli le impressero un aspetto severo che il Cardinal Pierdonato Cesi, tra il 1566 e il 1579, volle cambiare trasformando il castello in palazzo rinascimentale.
Nella ricostruzione, rimasero integri i volumi originali del castello Savelli, compresi i torrioni d'angolo, mentre il prospetto venne arricchito di una facciata in travertino, su due livelli di portico e loggia, quasi un apparato architettonico teatrale, da attribuirsi a Giovan Domenico Bianchi, allievo del Vignola, che aveva già progettato il Palazzo Cesi a Acquasparta, simile al Palazzo di Cantalupo.
A piano terra, 5 sale furono fatte affrescare dalla bottega dei Fratelli Zuccari, con scene mitologiche e grottesche. Maestri del legno e artigiani del cotto realizzarono raffinati soffitti intagliati e pavimentazioni con disegni geometrici o araldici.
Il Palazzo, oggi proprietà dei Camuccini, discendenti del pittore Neoclassico, contiene cartoni originali delle sue opere.
Nella ricostruzione, rimasero integri i volumi originali del castello Savelli, compresi i torrioni d'angolo, mentre il prospetto venne arricchito di una facciata in travertino, su due livelli di portico e loggia, quasi un apparato architettonico teatrale, da attribuirsi a Giovan Domenico Bianchi, allievo del Vignola, che aveva già progettato il Palazzo Cesi a Acquasparta, simile al Palazzo di Cantalupo.
A piano terra, 5 sale furono fatte affrescare dalla bottega dei Fratelli Zuccari, con scene mitologiche e grottesche. Maestri del legno e artigiani del cotto realizzarono raffinati soffitti intagliati e pavimentazioni con disegni geometrici o araldici.
Il Palazzo, oggi proprietà dei Camuccini, discendenti del pittore Neoclassico, contiene cartoni originali delle sue opere.